6 Febbraio, 1915

I britannici irridono i turchi

«Assistiamo all’episodio più grottesco e miserando a cui una grande guerra abbia mai dato luogo». A Londra la toccano piano e descrivono così l’assalto turco al Canale di Suez. È pericoloso sottovalutare un nemico, ma i britannici non danno nessun credito alle forze ottomane: «Gli unici turchi ad aver “invaso” l’Egitto sono i prigionieri».

Da Costantinopoli arriva una buona notizia per l’Italia: il fastidioso incidente diplomatico di Hodeida si è risolto con la piena soddisfazione delle nostre richieste. A novembre i turchi avevano esagerato. Pur di arrestare il Console britannico avevano violato il suolo della nostra Ambasciata. Per sistemare la questione ci sono voluti quasi tre mesi: il Console britannico è finalmente libero e le autorità ottomane hanno reso omaggio alla nostra bandiera.
In Italia si comincia però a ragionare sulle conseguenze del blocco tedesco alle coste inglesi. Per noi è vitale tenere aperto un canale di commercio con il Regno Unito: dipendiamo da loro per l’importazione di carbone, altrimenti addio industrie; la nostra produttività si arresterebbe.

 La questione navale è nell’occhio del ciclone: a Liverpool è attraccato il Lusitania. Cosa c’è di strano? Il transatlantico inglese batte bandiera americana, un trucco poco elegante per sfuggire alle attenzioni tedesche.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • L'incidente di Hodeida viene chiuso con piena soddisfazione dell'Italia; il Console inglese arrestato viene liberato, con solenni scuse del Governatore turco al Consolato italiano a Hodeida. Il Console inglese si imbarca su un incrociatore ausiliario britannico.
  • Lloyd George ritorna da una conferenza a Parigi con i Ministri dell’economia di Russia e Francia.

Fronte occidentale

  • I britannici catturano Brickfield, a est di Cuinchy.

Fronte orientale

  • Gli austro-ungarici ricatturano Câmpulung.
  • Dopo una serie di furiosi combattimenti, i russi passano la Bzura inferiore.

Guerra navale

  • Il “Lusitania” arriva a Liverpool battendo bandiera americana.

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori