Si scaldano gli animi italiani
In Italia inizia una giornata irrequieta. A Roma, a Firenze, a Milano e in tutte le principali città del regno nascono comizi e manifestazioni interventiste e neutraliste. La tensione sale, l’atmosfera è elettrica e quando si arriva al contatto esplodono tafferugli. Gli scontri sono duri, le forze dell’ordine sono costrette a intervenire ovunque; tra feriti, contusi e arresti si viaggia su numeri a tre cifre.
Le parole della stampa austro-ungarica e tedesca di certo non aiutano a rasserenare il clima, a portar acqua al proprio mulino.
L’Impero asburgico è un pachiderma agonizzante, ma non se ne rende conto. Continua a comportarsi e a illudersi di essere una potenza di prim’ordine. Lo si capisce dai giornali, dalle pretese e dall’opinione pubblica. “Nessuna trattiva, non cederemo un solo centimetro di terra. L’Italia stia attenta a quel che fa”.
È incredibile la pochezza di giudizio nei commenti e nei circoli politici. Almeno in pubblico il buonsenso dovrebbe imporgli di ammansire l’Italia, di lusingarla, di tranquillizzare gli animi. Invece ci stuzzicano, ci minacciano, a volte ci insultano; fanno tutto il necessario per rendersi insopportabili.
No, non ci siamo. Noi già non li avevamo in simpatia prima, figuriamoci ora.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- A Roma, a Firenze, a Milano e in moltissime altre città di Italia si fanno comizi e dimostrazioni neutraliste e interventiste. Duri scontri tra le opposte fazioni e la polizia.
Fronte occidentale
- Gli aerei tedeschi bombardano Colchester e altri luoghi nell’Essex; nessun danno.
- I francesi avanzano a nord di Perthes-lès-Hurlus.
- I tedeschi prendono Hohrod e Stosswihr (Alsazia).
Fronte orientale
- I russi contrattaccano con successo vicino Lomja e Płock.
- I russi conquistano le alture vicino Lupkow e al passo Wyszkov e attaccano con successo gli austro-ungarici a sud-est di Stanislau (Ivano-Frankivs'k).
Fronte asiatico ed egiziano
- I turchi attraversano il fiume Ichkalen (Armenia).




