7 Marzo, 1915

Sciolta la Legione garibaldina

«L’Italia deve essere calma, disciplinata, fidente e pronta […] Tutti faremo il nostro dovere, con l’aiuto di Dio, agli ordini del Re e per la gloria della patria».
Le parole sono del nostro Primo Ministro Salandra, all’inaugurazione di un acquedotto a Gaeta. Ce n’è abbastanza per far riflettere, ma può voler dire tutto e niente. Di certo una lettura interventista potrebbe esser suggerita da un decreto del Ministero dell’interno: a partire dal 22 marzo sarà disponibile un unico tipo di pane, con meno grano e farina non raffinata. La crisi c’è e si fa sentire.

Dalla Francia arriva un’altra notizia: il 7 marzo viene sciolta improvvisamente la Legione garibaldina; per qualcuno si vorrebbe dare ai volontari italiani la possibilità «di partecipare all’imminente guerra nazionale». In realtà il vero motivo non è chiaro: i garibaldini hanno svolto un buon lavoro, soprattutto finché li si è lasciati in movimento. Le ipotesi sono varie e spaziano dalle diverse necessità della guerra di trincea al volerne evitare la completa distruzione.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • La Grecia richiede una spiegazione sull’occupazione inglese di Lemno.
  • Il Ministro della guerra francese scioglie improvvisamente la Legione garibaldina, spiegandolo con la necessità di dare ai volontari italiani il modo di partecipare all'imminente guerra nazionale.
  • A Gaeta Salandra, Presidente del Consiglio italiano, pronuncia un discorso  col quale invita l’Italia a "essere calma, disciplinata, fidente e pronta”
  • Un decreto del Ministro dell'Interno d'Italia rende obbligatorio, dal 22 marzo, un tipo unico di pane con farina non raffinata.

Fronte occidentale

  • Ostenda bombardata da sei aviatori inglesi.

Fronte orientale

  • I russi inseguono i tedeschi in ritirata nelle foreste di Augustow (nord della Polonia).
  • Duri scontri a Osowiec.
  • Respinto l’ennesimo attacco austro-ungarico a Baligród (Carpazi).

Fronte asiatico ed egiziano

  • Dardanelli: “Queen Elizabeth”, “Ocean” e “Agamaennon” continuano il bombardamento dal Golfo di Saros. Abbattute le artiglierie dei forti.
  • Distrutte numerose artiglierie sulla costa di Smirne.

 

Parole d'epoca

Antonio Salandra

In occasione dell'inaugurazione dei lavori di un acquedotto a Gaeta

Veramente io non mi attendevo, per quanto nota mi fosse la gentilezza di questa città, una così cordiale e nobile dimostrazione di affetto. L'onorevole Tosti di Valminuta lo sa: io mi sono invitato da me perchè mi pareva d'avere una lacuna nella mia cultura non conoscendo Gaeta, questa città ricca di glorie celebrate nei due poemi sacri alla gente italica. Spero però di ritornarvi in un momento più calmo e senza che l'animo sia turbato da cure né gravi, né lievi, perchè solo così si potrà godere l'incanto di questo cielo e di questo mare. Oggi, purtroppo, il discorso deve volgere al serio; e al Sindaco di Gaeta ed al mio amico onorevole Tosti, che promuovono il benessere di queste contrade, io posso, non senza impegno, promettere di fare tutto quello che si potrà, mentre mi è caro e gradito di farlo per simpatia verso questa città. Quando tornerò semplice deputato, il collega Tosti mi avrà compagno nel patrocinare gl'interessi di Gaeta. Tutti gli oratori, oltre a questioni locali, hanno accennato a più alte cose.

Poco dirò, non perchè tema di compromettermi, avendo in trenta anni di vita parlamentare imparato a non dire quello che non voglio e a dire quello che voglio, ma perchè, profondamente commosso dalle parole del generale Morra, sento che non saprei esprimere con altrettanta efficacia l'animo mio. Rileverò soltanto alcune sue parole. Egli ha detto che la Brigata Savona sarà fidente, calma, disciplinata e pronta. Così deve essere il Paese; così tutta l'Italia deve essere come è la Brigata Savona: calma, disciplinata, fidente e pronta. Essere pronti senza calma e senza disciplina non è preparare la grandezza del Paese. Io mi trovai al mio posto in condizioni impreviste, superiori alle mie forze. Vi resto; e farò con profonda fede e coscienza tutto quello che si dovrà fare affinchè il Paese esca dalle presenti contingenze più grande e più forte. Tutti faremo il nostro dovere, come ha concluso il generale Morra, con l'aiuto di Dio, agli ordini del Re e per la grandezza e la gloria della Patria.

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori