"Germanizzare" l'esercito asburgico
«Le nostre truppe hanno terminato la cattura metodica di tutto il primo sistema di difese dei tedeschi, su un fronte di circa tredici chilometri, profondo dai 1.800 ai 3.600 metri. Il numero dei prigionieri supera i 7.500. […] Il nemico ha ricevuto grandi rinforzi». Sir Douglas Haig, Comandante del corpo di spedizione britannico, riepiloga così i risultati dell’offensiva sulla Somme. Rispetto ai primissimi giorni la situazione è migliorata, anche perché far peggio sarebbe stato catastrofico. Tra l’altro mancherebbero i dati sulle perdite inglesi, ma quelli sono numeri un po’ troppo spiacevoli, imbarazzanti.
Sul fronte orientale austro-tedeschi e russi continuano a suonarsele. Il 13 luglio i combattimenti procedono incerti, soprattutto lungo lo Stokhod. Berlino, stanca degli errori austro-ungarici, sta viepiù prendendo in mano le redini delle operazioni: è in atto un processo di “germanizzazione” dell’esercito asburgico, in primo luogo degli ufficiali al Comando. Vienna ha dimostrato di avere la coperta troppo corta e di sottovalutare gli avversari.
L’avventurosa e immatura offensiva italiana, in un momento tanto delicato, non le è stata perdonata; quindi ora si farà alla tedesca.
Lontano dai campi di battaglia si scaldano gli animi. Da Washington trapelano indiscrezioni sul "caso del Deutschland”: il Governo americano sarebbe propenso a considerare il sottomarino come una semplice nave mercantile; potrebbe dunque ripartire imbarcando qualsiasi carico, comprese munizioni. Gli Alleati ovviamente rifiuterebbero tale giudizio. E preparano una protesta formale.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- La Banca d’Inghilterra alza il tasso di sconto (Bank rate) al 6%.
- Gran Bretagna: rinviate le ferie per chi lavora in banca.
- Londra: conferenza Alleata sulle munizioni.
Fronte occidentale
- Respinti gli assalti tedeschi a est di Wytschaete (Belgio) e a sud del canale di La Bassée.
- I francesi assaltano con successo in Champagne.
- Battaglia della Somme: i britannici catturano obici tedeschi e munizioni.
Fronte orientale
- Nessun risultato decisivo sullo Stokhod.
- Aspri combattimenti al centro dello schieramento austro-ungarico, a nord-ovest di Bučač, sullo Strypa.
Operazioni navali
- Sottomarino tedesco affonda due pescherecci e due barche da pesca al largo di Whitby.
Parole d'epoca
Lettera a un fratello soldato
di Cesare, detto Gino, Ricceri militare, 47° reggimento fanteria, brigata Ferrara.
Carissimo fratello
Scusami se in ritardo rispondo alla tua cara lettera ma non è mia colpa saprai che io mi trovo aggregato alla nona compagnia e la mia posta andava alla mia vecchia cioè all’undicesima ed essendo più lontana non mi era stato possibile ad andare a prenderla prima ed è per questo l’avvenuto ritardo. Caro Fratello trovami sempre allo stesso punto più sappi che il giorno 3 abbiamo fatto l’avanzata e poi siamo andati all’assalto dove abbiamo fatto qualche decina di prigionieri e 4 mitragliatrici e parecchio materiale da guerra dove anche questa volta o avuto la fortuna di rimanere salvo però non puoi credere il quel momento in che stato d’animo mi trovavo più ancora il giorno 12 ci è stato un’altra avanzata ma essendo stato di rincalzo no so darti nessun risultato.
Caro Fratello credi che il coraggio mi incomincia a diminuire molto più che non sentiamo nessuna notizia buona che ci possa rianimare più viviamo come le bestie per questi altissimi monti sono già trascorsi quasi due mesi e non si parla di cambio il fastidio ci porta via sporchi come latrine il mangiare non è sufficiente l’appetito è molto spendere non si può e poi e inutile che faccia tanta polemica perché di quel poco che ai provato lo sai anche da te. Credi che da queste altissime roccie spesso capitano delle granate facendo cadere dei grossi macigni e che spesso spesso qualchuno se ne va sempre all’altro mondo come capitò il giorno 12 che ne morirono due della mia compagnia […] ci “manchò” che non toccasse a me la stessa sorte al giorno appresso nessuno aveva il coraggio di seppellirli ed io ed un caporale di Firenze venuto da poco qua di rinforzo ci siamo ritrovati anche a far da Becchini. Per il momento trovami sempre salvo ed in perfetto stato di salute come pure godo nel sentire di te come pure da casa nostra che o ricevuto notizie. Altro non ò da dirti se vuoi che riceva più facilmente la posta scrivi nona compagnia.
Altro non mi prolungo ricevi tanti saluti da casa nostra e con la speranza di potersi nuovamente rivedere ricevi i più cari ed affettuosi saluti
Tuo fratello Gino.
Si ringrazia il Gruppo L'Espresso e l'Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefanov
DAL FRONTE
In Valle Camonica persistente attività dell' artiglieria nemica, più viva nella zona del Tonale. In Valle Adige, nel pomeriggio di ieri, dopo intensa preparazione di fuoco, l' avversario attaccò le nuove posizioni da noi occupate al nord della Malga Zugna. Un pronto ed efficace concentramento di nostri fuochi di artiglieria e di fucileria lo ricacciò in disordine e con gravi perdite. Sul rimanente della fronte fino al Brenta continuò energica la nostra azione di artiglieria e di bombarde contro le linee avversarie. In taluni punti si ebbero anche arditi attacchi delle nostre fanterie che conseguirono qualche vantaggio. Sull' Isonzo nessun importante avvenimento.
Firmato: CADORNA





