Decisioni americane
«Per quanto ci riguarda, il Deutschland è una nave mercantile». Lo dichiara formalmente il Dipartimento di Stato americano; la notizia era nell’aria già da un po’. Sì, ma la decisone non convince gli Alleati: «Un sommergibile non può godere degli stessi privilegi di un normale piroscafo commerciale. Non è come un qualsiasi cargo, perché non può essere bloccato né perquisito in alto mare. […] L’idea stessa del sottomarino è concepita per sfuggire alle sanzioni del diritto internazionale, quindi devono essere considerati come navi da guerra e affondati».
Restiamo a Washington, dove viene presa un’altra decisione importante. Il Presidente Wilson ha accettato la proposta di Carranza, suo omologo messicano: tutte le vertenze pendenti tra i due Governi saranno sottoposte all’arbitrato di una Commissione, composta da tre americani e tre messicani. Il rischio di una guerra si allontana dal nuovo mondo.
Sul fronte occidentale i britannici vogliono mantenere altro il ritmo. Il 15 luglio arrivano a Pozières e avanzano nei boschi di Delville e Foureaux; in alcuni punti viene impegnata persino la terza linea tedesca.
Per velocizzare le operazioni e tenere sotto pressione il nemico viene messa in campo la cavalleria, ma il terreno è troppo accidentato e la mossa non ottiene i risultati previsti. Alla fine della giornata Londra ha comunque catturato circa 2.000 prigionieri, compreso un Comandante di reggimento e il suo staff.
I tedeschi provano a rifarsi sui francesi: a sud della Somme penetrano a Biaches e a La Maisonette, ma non riescono a mantenere le posizioni.
Berlino sta anche valutando un nuovo impulso sul fronte orientale, una controffensiva, ma il Generale Sakharov anticipa le mosse austro-tedesche, prende lui l’iniziativa e lancia i russi sullo Styr. Le armate zariste ottengono successi anche nella regione di Riga e in Turchia, dove occupano Bayburt e respingono l’esercito ottomano a sud-ovest di Muş.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- Il Dipartimento di Stato statunitense dichiara formalmente di considerare il “Deutschland” una nave mercantile.
- Il Presidente Wilson accetta la proposta del Generale Carranza di deferire all'arbitrato di una Commissione, composta di 3 cittadini americani e 3 messicani, tutte le controversie fra i due Stati.
Fronte occidentale
- I britannici continuano l’avanzata: catturano Delville Wood, penetrano a Bois de Foureaux (oggi Bois de Fourcaux) e nelle periferie di Pozières. Presi 2.000 prigioni; penetrata la seconda linea; cavalleria in azione.
- Sud della Somme: i tedeschi entrano nuovamente a Biaches e a La Maisonette, ma sono nuovamente respinti dai francesi.
Fronte orientale
- A sud del saliente di Lutsk i russi, guidati dal Generale Sakharov, anticipano l’offensiva asburgica e attaccano sull'alto Styr.
- Il fronte russo di Riga, supportato dall’artiglieria via nave e via terra, avanza a ovest di Kemeri.
Fronte asiatico ed egiziano
- L’ala destra del battaglione russo, sotto il Generale Judenič, occupa Bayburt, l’ala sinistra respinge I turchi a sud-ovest di Muş.
DAL FRONTE
Nella zona di Valle Adige intensa attività delle artiglierie e scontri di nuclei di fanteria. Sulla testata del torrente Posina, la sera del 13 i nostri, vincendo l' accanita resistenza nemica e le difficoltà del terreno, riuscirono ad espugnare fortissime posizioni a sud di Corno del Coston e ad est del Passo della Borcola. Nella notte l' avversario lanciò successivi violenti contrattacchi. Fu ogni volta respinto con gravi perdite. Continuano nella zona della Tofana i nostri brillanti successi. Nella giornata di ieri riparti di alpini sorpresero e dispersero forze nemiche trincerate nelle vicinanze del Castelletto e allo sbocco del Vallone di Travenanzes. Prendemmo 86 prigionieri, dei quali due ufficiali, con due cannoni, due mitragliatrici, un lanciabombe e ricco bottino di armi e munizioni. Le artiglierie nemiche lanciarono qualche granata su Cortina d' Ampezzo. Di rimando i nostri grossi calibri bombardarono la stazione di Toblacco, provocando rovine ed incendi. Sulla rimanente fronte intermittente attività delle artiglierie.
Firmato: CADORNA





