15 Luglio, 1916

Decisioni americane

«Per quanto ci riguarda, il Deutschland è una nave mercantile». Lo dichiara formalmente il Dipartimento di Stato americano; la notizia era nell’aria già da un po’. Sì, ma la decisone non convince gli Alleati: «Un sommergibile non può godere degli stessi privilegi di un normale piroscafo commerciale. Non è come un qualsiasi cargo, perché non può essere bloccato né perquisito in alto mare. […] L’idea stessa del sottomarino è concepita per sfuggire alle sanzioni del diritto internazionale, quindi devono essere considerati come navi da guerra e affondati».
Restiamo a Washington, dove viene presa un’altra decisione importante. Il Presidente Wilson ha accettato la proposta di Carranza, suo omologo messicano: tutte le vertenze pendenti tra i due Governi saranno sottoposte all’arbitrato di una Commissione, composta da tre americani e tre messicani. Il rischio di una guerra si allontana dal nuovo mondo.

Sul fronte occidentale i britannici vogliono mantenere altro il ritmo. Il 15 luglio arrivano a Pozières e avanzano nei boschi di Delville e Foureaux; in alcuni punti viene impegnata persino la terza linea tedesca.

 Per velocizzare le operazioni e tenere sotto pressione il nemico viene messa in campo la cavalleria, ma il terreno è troppo accidentato e la mossa non ottiene i risultati previsti. Alla fine della giornata Londra ha comunque catturato circa 2.000 prigionieri, compreso un Comandante di reggimento e il suo staff.
I tedeschi provano a rifarsi sui francesi: a sud della Somme penetrano a Biaches e a La Maisonette, ma non riescono a mantenere le posizioni.

Berlino sta anche valutando un nuovo impulso sul fronte orientale, una controffensiva, ma il Generale Sakharov anticipa le mosse austro-tedesche, prende lui l’iniziativa e lancia i russi sullo Styr. Le armate zariste ottengono successi anche nella regione di Riga e in Turchia, dove occupano Bayburt e respingono l’esercito ottomano a sud-ovest di Muş.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Il Dipartimento di Stato statunitense dichiara formalmente di considerare il “Deutschland” una nave mercantile.
  • Il Presidente Wilson accetta la proposta del Generale Carranza di deferire all'arbitrato di una Commissione, composta di 3 cittadini americani e 3 messicani, tutte le controversie fra i due Stati.

Fronte occidentale

  • I britannici continuano l’avanzata: catturano Delville Wood, penetrano a Bois de Foureaux (oggi Bois de Fourcaux) e nelle periferie di Pozières. Presi 2.000 prigioni; penetrata la seconda linea; cavalleria in azione.
  • Sud della Somme: i tedeschi entrano nuovamente a Biaches e a La Maisonette, ma sono nuovamente respinti dai francesi.

Fronte orientale

  • A sud del saliente di Lutsk i russi, guidati dal Generale Sakharov, anticipano l’offensiva asburgica e attaccano sull'alto Styr.
  • Il fronte russo di Riga, supportato dall’artiglieria via nave e via terra, avanza a ovest di Kemeri.

 Fronte asiatico ed egiziano

  • L’ala destra del battaglione russo, sotto il Generale Judenič, occupa Bayburt, l’ala sinistra respinge I turchi a sud-ovest di Muş.

DAL FRONTE

Nella zona di Valle Adige intensa attività delle artiglierie e scontri di nuclei di fanteria. Sulla testata del torrente Posina, la sera del 13 i nostri, vincendo l' accanita resistenza nemica e le difficoltà del terreno, riuscirono ad espugnare fortissime posizioni a sud di Corno del Coston e ad est del Passo della Borcola. Nella notte l' avversario lanciò successivi violenti contrattacchi. Fu ogni volta respinto con gravi perdite. Continuano nella zona della Tofana i nostri brillanti successi. Nella giornata di ieri riparti di alpini sorpresero e dispersero forze nemiche trincerate nelle vicinanze del Castelletto e allo sbocco del Vallone di Travenanzes. Prendemmo 86 prigionieri, dei quali due ufficiali, con due cannoni, due mitragliatrici, un lanciabombe e ricco bottino di armi e munizioni. Le artiglierie nemiche lanciarono qualche granata su Cortina d' Ampezzo. Di rimando i nostri grossi calibri bombardarono la stazione di Toblacco, provocando rovine ed incendi. Sulla rimanente fronte intermittente attività delle artiglierie.

Firmato: CADORNA

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
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Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori