Misure restrittive per i tedeschi in Italia
Il 19 luglio l’Italia fa la sua mossa nella querelle con Berlino: un decreto estende le disposizioni adottate contro gli austro-ungarici anche ai cittadini «dei paesi alleati del nemico»; in sostanza ai tedeschi. Sono previste varie rappresaglie: il possibile sequestro di beni, il divieto di pagamento, o una particolare sorveglianza delle aziende. La Germania risponde con un sempre attuale “avete iniziato voi”.
Sul fronte occidentale i britannici provano a recuperare parte del terreno perso a Longueval e a Deville Wood. Per scongiurare l’invio di rinforzi sulla Somme e distrarre le forze tedesche, viene lanciato un attacco anglo-australiano più a nord, a Fromelles, sul saliente di Aubers. Risultati pessimi, guadagni non pervenuti.
Il battesimo del fuoco sul fronte occidentale costerà al contingente australiano 1.700 morti, poi ci sarebbero i feriti e i dispersi. I tedeschi se la cavano con circa 1.500 perdite totali.
A turbare i pensieri di Londra ci sono le novità dal Sinai: l’avanzata della terza armata turca è stata scoperta a Bir el-'Abd.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- Il Governo italiano, per ritorsione contro le misure tedesche a danno di cittadini italiani, emana un decreto che estende ai sudditi di Germania, Turchia e Bulgaria le disposizioni adottate contro i cittadini austro-ungarici (decreti del 24/6/1915 e 13/4/1916).
Fronte occidentale
- Attacchi tedeschi a Longuevalle e Delville Wood; i britannici guadagnano parte del terreno perso, respinto attacco a Waterlot Farm.
- Battaglia di Fromelles: azione combinata anglo-australiana, parzialmente intesa per distrarre forze tedesche dalla battaglia della Somme.
- I francesi prendono più trincee a sud di Estrées.
- Bombardamenti sul fronte di Verdun.
Fronte asiatico ed egiziano
- La terza divisione turca viene scoperta a Bir el-'Abd (Sinai).
- In Persia i russi sono sconfitti e respinti dai turchi a nord di Kermanshah.
Parole d'epoca
Il 13esimo Fanteria
di Giuseppe Abate
Selz!... Ancora salutiamo con orgoglio quelle balze rocciose dove tante anime dolorarono, dove tante giovani esistenze furono spezzate, dove tanti atti sublimi di eroismo e di sacrifizio furono compiuti!... Sempre vivi saranno nel nostro cuore quei ricordi, fervide e colorite le imagini. A Selz, dal Luglio 1916 alla fine della guerra, i Fanti rossi e neri della Pinerolo non torneranno più, ma sapranno non dimenticare l'anno ivi trascorso con tanta gloria e con tanto onore! Ai morti di Selz il nostro pensiero riconoscente ed appassionato di tenerezza! Ai compagni d'arme superstiti il nostro saluto di fraternità affettuosissima, vivificata nel sangue ed illuminata dallo stesso ideale di grandezza patria!
DAL FRONTE
In Valle di Ledro ed in Valle Lagarina l'artiglieria avversaria mantenne sotto un violento fuoco le nostre posizioni; fu energicamente ribattuta dalla nostra.
Sul Pasubio nella notte sul 18 forti nuclei nemici attaccarono le nostre linee, ma furono respinti con gravi perdite.
Nell' alto Posina ieri, dopo preparazione delle artiglierie, le nostre truppe ripresero attacchi sulle pendici del Corno del Coston; le batterie nemiche, rimaste silenziose durante il nostro bombardamento, iniziarono raffiche di fuoco intenso e celere; tuttavia le nostre fanterie riuscirono ad impadronirsi di nuove posizioni sull' impervio e roccioso declivio del monte.
Lungo la rimanente fronte azioni delle artiglierie particolarmente vivaci nell' Alto Boite, alla testa della Valle Seisera dove l' avversario svelò nuove batterie di grosso calibro, e sulle alture all' ovest di Gorizia.
Un velivolo nemico lanciò due bombe su Marostica facendo qualche vittima e lievi danni.
Firmato: CADORNA




