Nuovo impulso cercasi
Le offensive simultanee su tutti i teatri di guerra, il famoso “fronte unico”, non sta dando all’Intesa i risultati sperati: sì, in Francia gli eserciti tedeschi si stanno dissanguando, ma anche quelli Alleati; la Russia ha recuperato solo in Galizia e senza ottenere vittorie decisive; stesso discorso per l’Italia, fermatasi alla presa di Gorizia e alla riconquista delle posizioni perse in Trentino.
La riapertura del fronte balcanico dovrebbe dare un nuovo impulso, ma le notizie in arrivo sono contraddittorie: è difficile persino stabilire chi abbia preso l’iniziativa. I bulgari impegnano i serbi in varie scaramucce da una settimana, avanzano in territorio greco cercando il contatto con le linee Alleate, ma non sembra una vera offensiva, è piuttosto un movimento preventivo, o forse una provocazione; di contro l’esercito di Sarrail non ha ancora portato attacchi con la dovuta convinzione. Il 19 agosto l’unica certezza viene dalla ritirata delle truppe greche senza combattere, ma l’invasione rende pesantissimo il clima ateniese.
In Italia, placatasi la sesta battaglia dell’Isonzo, si moltiplicano le iniziative per la raccolta dei rottami metallici: i giornali invitano i cittadini a collaborare.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- Crisi in Grecia a causa dell’occupazione bulgara di territorio greco.
Fronte occidentale
- Duri scontri intorno alla Somme. I britannici continuano a guadagnare terreno.
- Respinto attacco tedesco a Fleury (Verdun).
Fronte orientale
- L'offensiva di Brusilov prosegue su tutto il fronte, ma l'avanzata russa è sempre più lenta.
Fronte meridionale
- Le forze bulgaro-tedesche avanzano su tutto il fronte macedone da Florina, occupata, a Demi-Hissar, fra continui attacchi e contrattacchi. Le truppe greche si ritirano senza combattere dai territori ellenici invasi.
Operazioni navali
- Nel Mare del nord la flotta tedesca tenta una sortita a nord d'Helgoland per poi ritirarsi, evitando un serio combattimento con le superiori forze inglesi. Due sottomarini tedeschi e due incrociatori leggeri inglesi, il Nottingham e il Falmouth, sono silurati e affondati.
Parole d'epoca
Il 13esimo Fanteria
di Giuseppe Abate
Grandi erano le sofferenze, causate dalla sete ardente, persecutrice, crudele!... Alcuni per esse morivano, altri aveano quasi perduto la coscienza....
Per alleviare l'interno ardore si ricorreva a tutto, a tutto.... Un limone veniva diviso in minutissime parti....
L'amico Tenente Stanghellini bevette un sorso d'acqua trovata nella borraccia di un morto, per lo meno quatriduano....
Data la quasi impossibilità del rifornimento, a causa del terreno scoperto ed insistentemente battuto dalle artiglierie e mitragliatrici nemiche, l'acqua in quei dolorosi momenti appariva la cosa più preziosa del mondo. Ove era possibile e ce n'era, veniva distribuita con parsimonia e disciplina.... difficile!...
Lo stesso Colonnello Perris, come un padre, pensava ad alleviare le atroci sofferenze dei suoi Fanti assetati, razionando, dividendo a tutti, di persona, quella poca pervenuta. Dio sa come, al suo pericolosissimo posto di comando....
Soldati portatori d'acqua, in gran numero, erano stati uccisi per via, ed i loro bidoni rovesciati e bucati....
Chi in quell'aura di vero inferno, osava esporre la vita al pericolo gravissimo di perderla, per una borraccia d'acqua?...
Generosità, abnegazione, alto senso di cameratismo, affettuosità fraterna ed eroico coraggio spinsero, il Soldato Cesaretti Paris, da Posta (Aquila), a compiere l'audace impresa. Riuscì a questi prender l'acqua in una dolina retrostante la linea. Al ritorno, in una zona fortemente battuta, fu visto e chiamato da un compagno ferito, che implorava la grazia di un sorso d'acqua....
E il Cesaretti, conscio ma incurante del pericolo, si portò a lui vicino e lo confortò. Indi provvide ad adagiarlo in un punto più riparato, ove il poveretto avrebbe potuto attendere con maggiore sicurezza il soccorso dei porta-feriti, e infine tornò alla linea di fuoco ove lo accolsero mille benedizioni....
DAL FRONTE
Azioni di artiglieria lungo tutta la fronte.
La nostra fu particolarmente attiva nel' Alto Fella, ove danneggiò la linea ferroviaria allo sbocco della Valle di Seebach.
Quella nemica tirò sulla città di Gorizia e tentò anche di colpire i ponti sull' Isonzo.
Sul Carso iersera, dopo violento fuoco di artiglieria, l' avversario iniziò contro l' ala sinistra delle nostre posizioni un attacco prontamente cessato per l' efficace intervento delle nostre batterie.
Firmato: CADORNA




