Si scalda il fronte balcanico
La partita balcanica si gioca anche sulle intenzioni, o presunte tali. Sofia prova a giustificarsi e puntualizza: «La nostra controffensiva è un fatto di legittima difesa, così naturale da non poterle opporre alcuna protesta. […] Dovevamo muovere contro l’avversario e deploriamo sia dovuto accadere su suolo greco. L’Intesa, violando la neutralità ellenica, fece sì che il confine greco non desse più alcuna garanzia». Nelle dichiarazioni ufficiali si parla di «liberare Atene e scacciare gli invasori», di essere entrati in Grecia come amici, fingendo indifferenza per le note rivendicazioni bulgare su quei territori.
Sui giornali del 24 agosto il nuovo fronte balcanico è il più chiacchierato. Le diversioni bulgaro-tedesche ai fianchi non preoccupano l’Intesa; l’azione principale si svolgerà tra Dojran e Serres, dove le redini sono in mani Alleate.
Sul fronte occidentale i britannici si sono portati a poche centinaia di metri da Thiepval e respingono i reiterati contrattacchi tedeschi da Pozières a Ginchy, passando per Delville; poco più a sud i francesi catturano Maurepas.
In risposta Berlino torna spedire gli zeppelin sulle coste britanniche, causando nove morti e una quarantina di feriti.
Sulla sponda continentale della Manica i delegati di Londra e Parigi si incontrano a Calais, in agenda c’è una conferenza sulle finanze franco-britanniche:«L’accordo completo si raggiunse su tutte le questioni trattate».
Con il fronte orientale avaro di emozioni, Pietrogrado si consola ristrappando Muş e Bitlis ai turchi. L’offensiva ottomana è quasi naufragata.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- Conferenza a Calais sulle finanze franco-inglesi.
Fronte occidentale
- Avanzata britannica verso Thiepval (nord della Somme).
- I britannici resistono a reiterati attacchi sulle posizioni di Pozières e Delville.
- Duri combattimenti a est e nord-est della foresta di Delville. I britannici guadagnano terreno e prigionieri.
- Respinto l’attacco tedesco a ovest di Ginchy (Somme).
- I francesi catturano Maurepas e respingono un violento contrattacco tedesco a sud del villaggio.
- Raid degli zeppelin costa sud-orientale britannica: 9 morti e 40 feriti.
Fronte italiano
- Gli italiani fanno progressi nelle Dolomiti.
Fronte asiatico ed egiziano
- Muş (Lago di Van) ricatturata dai russi. Infranto il tentativo di riscossa turco.
- Presi dai russi 2.300 prigionieri sulla via per Mosul.
Fronte d’oltremare
- Battaglia di Mlali.
Operazioni navali
- La motonave inglese “Duke of Albany” viene abbordata, silurata e affondata da un sottomarino tedesco.
Parole d'epoca
Le scarpe al sole
di Paolo Monelli, alpino
Mi dice la signora in treno : — Ma lei che viene di lassù, dica un poco, quando finirà la guerra?
— Non lo sappiamo bene, cara signora. Quando ci viene il cambio e si discende verso le baracchette dove ci si può cavare le scarpe la guerra è finita, per noi. E quando viene l'allarmi che si deve tornare su, allora si pensa veramente che la guerra sia una condanna
eterna, un vaso delle Danaidi per questa buona gioventù che gli si caccia dentro.
— Ma lei la fa volentieri la guerra?
— Oh Dio, signora, questa è una domanda troppo difficile. Sarebbe come se io ile chiedessi se Lei va volentieri dal dentista per farsi cavare un dente che le fa male. Lei ci va con angoscioso coraggio, non è vero? E così, con angoscioso coraggio, i miei ragazzi sì preparano
a balzar: fuori quando gli si dice che è ora di farlo.
DAL FRONTE
Piccole, ma ardite operazioni offensive delle nostre truppe ci procurarono la conquista di nuove posizioni nell' aspra ed elevata zona delle Alpi di Fassa.
Alla testata di Valle Fossernica fu occupata l' altura di quota 2354 a sud di Cima Cece. Con violento contrattacco il nemico riuscì per breve ora a riprenderne possesso; ma ne fu poi definitivamente ricacciato dai nostri.
Alla testata di Valle Cia nostri riparti da montagna espugnarono trinceramenti nemici lungo le aspre pendici del Cauriol e di Cima di Cupola.
Lungo la rimanente fronte azioni intermittenti delle artiglierie, attività di velivoli e di riparti in ricognizione.
In combattimento aereo nel cielo di Gorizia un nostro Nieuport abbatteva un velivolo nemico che cadde nei pressi di Ranziano, incendiandosi.
Firmato: CADORNA





