25 Gennaio, 1917

Crisi energetica e alimentare

I boulevard parigini si animano, ma non c’è da rallegrarsene. Il termometro è sceso a nove sotto zero, la città non ha abbastanza combustibile per il riscaldamento e la popolazione protesta in strada, al grido di: “Si muore di freddo”. Ancora più chiassose le periferie, dove l’emergenza è, come al solito, più sentita. E se persino i giornali ne parlano, con malcelata preoccupazione, allora il clima dev’essere molto meno idilliaco di quanto dipinto finora. Il gelo però non è l’unico problema. Anche la Francia accusa un deficit alimentare: molti negozi, per esempio le pasticcerie, sono costrette a restar chiusi per due giorni alla settimana, il martedì e il mercoledì. Urge limitare i consumi: nei ristoranti non verranno servite più di due portate.
La crisi si avvicina anche all’Italia. La mancanza di carbone è già un problema cronico e La Stampa se ne serve per muovere qualche critica pesante. Il primo siluro è per il precedente Governo: “Come si è potuto entrare in guerra senza aver prima stipulato accordi preventivi?” Leggerezza effettivamente imbarazzante.

Ma siccome il carbone non è il nostro unico problema, ecco un secondo siluro, questo però è diretto all’attuale amministrazione: «Si nominano Commissioni, si studiano le carte, eppure non si prende nessun provvedimento, come se la situazione potesse sbrogliarsi da sé». Già, anche l’Italia viaggia verso le ristrettezze alimentari: il grano scarseggia, lo zucchero forse l’avremmo avuto, ma ne abbiamo esportato a dismisura. In più abbiamo tolto troppe braccia all’agricoltura. “Servivano al fronte”, sì, ma ora chi coltiva la terra?

Il 25 gennaio i tedeschi tornano a farsi sentire sul fronte occidentale: lanciano quattro attacchi nel settore di Verdun, conquistando trincee verso Le Mort Homme, sulla collina 304.
Sul fronte orientale continuano i furiosi combattimenti nella regione di Riga: i contrattacchi russi sono respinti.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Conferenza navale interalleata a Londra: Gran Bretagna, Francia e Italia prendono accordi per azioni meglio unificate e più strettamente coordinate nel Mediterraneo.

Fronte occidentale

  • I tedeschi attaccano 4 punti a nord-ovest di Verdun e caricano le trincee francesi sulla Hill 304.
  • La costa del Suffolk (Southwold) bombardata di notte da cacciatorpediniere tedeschi; nessuna perdita.

Fronte meridionale

  • Duri scontri vicino al lago Babītes; i russi falliscono nel contrattacco.

Fronte asiatico ed egiziano

  • Trincee ottomane catturate sul saliente di Hay (sud-ovest di Kut al-Amara); Il contrattacco turco fa recuperare poco terreno.

 Operazioni navali

  • H.M.S. “Laurentic”, incrociatore ausiliario, affondato da una mina a largo dell’Irlanda
  • Il trasporto francese "Admiral Magon", carico di truppe destinate a Salonicco, è affondato da un sommergibile tedesco: dei 900 uomini imbarcati ne muoiono un centinaio.

Parole d'epoca

Le scarpe al sole

di Paolo Monelli, alpino

Non siamo puri nemmeno noi.
Blaterare, versare veleno da lingue biforcute.
Egoismo atteggiato a furbizia.
Paura di morirci velata da mille inganni.
Il tuo lanternino, Diogene, die io spii nel cuore
dei colleghi a cercare ciò che mi sfugge, la santità
d'ideali, la purezza dell’olocausto. . . e non guardo
nemmeno nel mio cuore, per paura di scoprirvi abissi
troppo oscuri.

DAL FRONTE

Nella zona del Tonale (Val Camonica) insolita attività delle artiglierie nemiche, vivamente controbattuta dalle nostre.
In valle di Posina (Astico) un nostro drappello circuì e prese prigioniera una piccola guardia nemica.
Su tutta la rimanente fronte copiose nevicate limitarono le azioni delle artiglierie a tiri intermittenti, più vivaci in valle di Cismon, nell' Alto Travignolo (Avisio) e nella zona ad est di Gorizia.

Firmato: CADORNA

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori