Come una febbre
Essersi “separati” dalla Russia non è un vaccino, l’influenza massimalista si propaga. Il 25 gennaio la Finlandia si fa sempre più turbolenta: parte dei socialisti è ormai ai ferri corti con le nuove istituzioni; i leninisti spingono addirittura per la riunificazione a Pietrogrado, spalleggiati da truppe bolsceviche in arrivo dall’ex Impero.
L’Ucraina, formalmente non ancora indipendente, ha già fatto il passo successivo. Il Segretario del popolo, massimalista, rivolge un proclama al proletariato, esortandolo a combattere contro la Rada, espressione del potere borghese. La lotta tra bolscevichi e cosacchi si inasprisce.
Il caos ucraino non può avere solo ripercussioni interne. A Brest-Litovsk i delegati di Kiev hanno appena raggiunto l’accordo con gli Imperi centrali, ma un paio di giorni fa è sbucata dal nulla una seconda delegazione, inviata dal Soviet di Charkiv e recante un messaggio chiaro: “annullate tutto, gli emissari della Rada non rappresentano il popolo ucraino”. Superfluo specificare il legame tra i bolscevichi russi e quelli di Charkiv.
In Italia l’agitazione cresce in vista del prossimo incontro tra i leader Alleati; c’è molto da chiarire. La stampa conservatrice e di destra alza la voce: l’Impero asburgico va smembrato; noi ci siamo fatti piacere il vostro carattere anti-tedesco della guerra, ora voi vedete di appoggiare il nostro criterio anti-austriaco. E citando Mazzini: «L’Italia dev’essere la naturale tutrice dei popoli del vicino oriente».
Per l’informazione moderata, o di sinistra, queste sono dichiarazioni pericolose, soprattutto di questi tempi.
È cambiato qualcosa anche nei confronti di Sonnino. Parlare di dubbi e malcontento è eccessivo, ma i suoi storici sostenitori appaiono preoccupati.
Con le fanterie ferme un po’ ovunque per “malanni di stagione”, gli Alleati spiccano una grande attività aerea e bombardano a tutto spiano in Belgio e le città tedesche al confine.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- In Finlandia continuano disordini. I massimalisti vogliono l'unione della Finlandia alla Russia e hanno l'aiuto di truppe massimaliste inviate da Pietrogrado.
- Il Segretariato del popolo della Repubblica ucraina, che ha tendenze leniniste, rivolge un appello a tutti gli ucraini per la lotta contro il Generale Kaledin e il Segretariato della “Rada centrale”, rappresentante degli elementi borghesi.
- Pubblicato il dispaccio del Generale Allenby (Palestina).
- Gran Bretagna: la trentaseiesima riunione della Irish Convention esamina una lettera dal Primo Ministro Lloyd George.
Fronte occidentale
- Est di Loos: i tedeschi effettuano un raid dopo un pesante bombardamento.
- Grande attività aerea Alleata: Courtrai, Tournai, Gand e il distretto di Douai sono pesantemente bombardati dagli inglesi; Thionville, Friburgo e Ludwigshafen dai francesi.
Fronte meridionale
- Scontri a Galați fra rumeni e bolscevichi.
Fronte asiatico ed egiziano
- Palestina: i britannici bombardano le truppe ottomane a sud di Shechem.
Fronte d’oltremare
- Report del War Office sui progressi britannici in Africa orientale.
Operazioni navali
- Continuano senza successo i bombardamenti sulla “Goeben”.
DAL FRONTE ITALIANO
In Val Lagarina e fra Brenta e Piave nostre batterie risposero con efficacia alle avversarie mostratesi maggiormente attive.
Sulla vetta settentrionale di Monte Melago (Altipiano di Asiago) e sul Monte Asolone, pattuglie austriache vennero disperse da scariche di fucileria.
L’attività aerea nemica, sensibile dall’Adige al Brenta e lungo il Piave fu mantenuta sulle prime linee da raffiche di mitragliatrici.
Firmato: DIAZ





