25 Gennaio, 1918

Come una febbre

Essersi “separati” dalla Russia non è un vaccino, l’influenza massimalista si propaga. Il 25 gennaio la Finlandia si fa sempre più turbolenta: parte dei socialisti è ormai ai ferri corti con le nuove istituzioni; i leninisti spingono addirittura per la riunificazione a Pietrogrado, spalleggiati da truppe bolsceviche in arrivo dall’ex Impero.
L’Ucraina, formalmente non ancora indipendente, ha già fatto il passo successivo. Il Segretario del popolo, massimalista, rivolge un proclama al proletariato, esortandolo a combattere contro la Rada, espressione del potere borghese. La lotta tra bolscevichi e cosacchi si inasprisce.
Il caos ucraino non può avere solo ripercussioni interne. A Brest-Litovsk i delegati di Kiev hanno appena raggiunto l’accordo con gli Imperi centrali, ma un paio di giorni fa è sbucata dal nulla una seconda delegazione, inviata dal Soviet di Charkiv e recante un messaggio chiaro: “annullate tutto, gli emissari della Rada non rappresentano il popolo ucraino”. Superfluo specificare il legame tra i bolscevichi russi e quelli di Charkiv.


In Italia l’agitazione cresce in vista del prossimo incontro tra i leader Alleati; c’è molto da chiarire. La stampa conservatrice e di destra alza la voce: l’Impero asburgico va smembrato; noi ci siamo fatti piacere il vostro carattere anti-tedesco della guerra, ora voi vedete di appoggiare il nostro criterio anti-austriaco. E citando Mazzini«L’Italia dev’essere la naturale tutrice dei popoli del vicino oriente».
Per l’informazione moderata, o di sinistra, queste sono dichiarazioni pericolose, soprattutto di questi tempi.
È cambiato qualcosa anche nei confronti di Sonnino. Parlare di dubbi e malcontento è eccessivo, ma i suoi storici sostenitori appaiono preoccupati.
Con le fanterie ferme un po’ ovunque per “malanni di stagione”, gli Alleati spiccano una grande attività aerea e bombardano a tutto spiano in Belgio e le città tedesche al confine.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • In Finlandia continuano disordini. I massimalisti vogliono l'unione della Finlandia alla Russia e hanno l'aiuto di truppe massimaliste inviate da Pietrogrado.
  • Il Segretariato del popolo della Repubblica ucraina, che ha tendenze leniniste, rivolge un appello a tutti gli ucraini per la lotta contro il Generale Kaledin e il Segretariato della “Rada centrale”, rappresentante degli elementi borghesi.
  • Pubblicato il dispaccio del Generale Allenby (Palestina).
  • Gran Bretagna: la trentaseiesima riunione della Irish Convention esamina una lettera dal Primo Ministro Lloyd George.

Fronte occidentale

  • Est di Loos: i tedeschi effettuano un raid dopo un pesante bombardamento.
  • Grande attività aerea Alleata: Courtrai, Tournai, Gand e il distretto di Douai sono pesantemente bombardati dagli inglesi; Thionville, Friburgo e Ludwigshafen dai francesi.

 Fronte meridionale

  • Scontri a Galați fra rumeni e bolscevichi.

Fronte asiatico ed egiziano

  • Palestina: i britannici bombardano le truppe ottomane a sud di Shechem.

Fronte d’oltremare

  • Report del War Office sui progressi britannici in Africa orientale.

Operazioni navali

  • Continuano senza successo i bombardamenti sulla “Goeben”.

DAL FRONTE ITALIANO

In Val Lagarina e fra Brenta e Piave nostre batterie risposero con efficacia alle avversarie mostratesi maggiormente attive.
Sulla vetta settentrionale di Monte Melago (Altipiano di Asiago) e sul Monte Asolone, pattuglie austriache vennero disperse da scariche di fucileria.
L’attività aerea nemica, sensibile dall’Adige al Brenta e lungo il Piave fu mantenuta sulle prime linee da raffiche di mitragliatrici.

Firmato: DIAZ

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori