17 Febbraio, 1918

La mossa svedese

Berlino lo annuncia all’Impero: la Germania si considera con le mani libere sul fronte orientale; la guerra non è affatto finita. Il 17 febbraio i tedeschi fanno altre due cose: ripetono a Madrid le solite e inaffidabili promesse sulla guerra sottomarina e bombardano Londra. Gli Alleati colpiscono Metz.
I russi non sono sicurissimi di cosa stia per succedere, sperano ancora un po’ nell’improbabile volontà berlinese di non riaprire un conflitto di fatto chiuso, ma intanto si profila un nuovo problema, seppure indiretto. Gli svedesi, stanchi dell’incertezza, preoccupati dallo sbandamento finlandese e consapevoli dell’opportunità, sono sbarcati sulle isole Åland, guardiane del Golfo di Botnia, contese da sempre, in mano ai bolscevichi. Per ora, perché gli intimano di fare le valige e gli mettono a disposizione le navi per farlo.


Da noi è una giornata tranquilla, sui giornali spiccano, per modo di dire, solo le frecciatine de L’Osservatore romano sulla riaperta questione Vaticano-negoziati di pace. E poi c’è una nuova corrispondenza dal fronte. La Stampa non racconta la guerra, ma Treviso, sfregiata. «Facciamo un giro per la città, è il tramonto e le piazze e le strade si svuotano; le case abbandonate alla solitudine morta della sera. Lo spettacolo è di una tristezza impossibile da esprimere a parole. Se ci si ritrova a cento metri dalle prime linee si resta; a dieci chilometri bisogna fuggire. Sotto il cannone molti resistono, sotto le incursioni aeree, senza cantine, né grotte, no. Tutti hanno paura, non vale la pena fare la fine del topo. E poi c’è un altro argomento a spinger via anche i più audaci: non si dorme. Passare in bianco tutte le notti in una settimana di luna non è possibile per chi non riesca a riposare neanche di giorno».

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Il Governo tedesco, denunciando ufficialmente l'armistizio con la Russia, dichiara di riservarsi piena libertà d'azione.
  • Il Governo tedesco risponde alla nota spagnola circa il siluramento del Giralda. Berlino promette in linea di massima di rispettare la navigazione di cabotaggio spagnola, ma chiede garanzie che le navi spagnole adibite a tale navigazione non esercitino altra specie di traffico.

Fronte occidentale

  • Raid aereo su Londra: 21 morti e 32 feriti.
  • Una tonnellata di bombe sganciata su Metz e nelle vicinanze.

Fronte asiatico ed egiziano

  • La missione del Generale Dunsterville raggiunge Bandar-e Anzali (Nord-Ovest della Persia).

Operazioni navali

  • Da Stoccolma si annuncia che è incominciato lo sbarco di truppe svedesi nelle isole Åland.
  • Si annuncia che navi da guerra russe si sono impadronite di tre navi con 8.000 volontari finlandesi, provenienti dalla Germania per recarsi in aiuto alla Guardia bianca.

DAL FRONTE ITALIANO

Vivaci azioni di artiglieria ad occidente del Garda. Ad oriente del Brenta e sul medio Piave le nostre batterie concentrarono efficacemente il fuoco su truppe nemiche in movimento ad est della Val Frenzela e sui rovesci del Colle della Berretta.
Artiglierie pesanti britanniche eseguirono con eccellente risultato tiri di controbatteria di fronte al Montello.
In Val Lagarina e a sud di Canove (Asiago) nuclei esploranti nemici vennero respinti a fucilate.
Alle Grave di Papadopoli (Piave) una nostra pattuglia provocò vivo allarme nella linea avversaria.

Firmato: DIAZ

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori