24 Marzo, 1918

Avanti tutta

«Come una valanga, la battaglia in Francia manifesta una grandiosità in crescendo, nonostante i campi, già pieni di strage, rimangano velati di opacità». È chiaro, alla stampa mancano i dettagli. E forse è meglio così: restare sul generale e pensare positivo. «Se la Germania non riuscisse a raggiungere ora i propri scopi, il suo destino sarebbe segnato. I tedeschi non potevano aspettare di mettere a frutto le conquiste orientali e hanno deciso di giocare il tutto per tutto, rischiando la propria sorte nel colpo più terribile della Storia».
Il 24 marzo l’offensiva tedesca picchia duro: supera la Somme tra Péronne e Ham, conquista Nesle e, più a sud, Guiscard e Chauny. L’avanzata sta toccando i 30 chilometri e la Germania annuncia 30.000 prigionieri, ma in realtà sono già molti di più. Non a caso persino sui giornali inizia a far capolino la parola “sfondamento”.
Berlino vuole infilarsi tra il settore britannico e quello francese; vuole spezzare il fronte e dividere gli Alleati. Gli inglesi ripiegano per mantenere la continuità della linea difensiva.

Ma nonostante gli atti di fede pubblici, c’è tensione ai vertici dell’Intesa, la preoccupazione innervosisce tutti. Il Generale Haig e il Generale Pétain hanno visioni opposte: il Comandante francese rifiuta di inviare tutti i rinforzi disponibili, vuole tenerli nell’eventualità di dover difendere Parigi; il Comandante britannico vuole evitare la rottura del fronte, considerandola un disastro.
Di ben altro umore i giornali tedeschi: «I Generali si preparano a spingere il nemico attraverso la porta della pace. Sarà la spada a indicare la via ai nostri avversari».

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Fronte occidentale

  • Gli aerei inglesi effettuano un raid diurno a Mannheim e notturno a Colonia.
  • I tedeschi combattono disperatamente attorno Bapaume, attraversano la Somme fra Péronne e Ham, prendono Nesle e a sud catturano Chauny e Guiscard. Reclamano ora 30.000 prigionieri e 600 cannoni.

Fronte asiatico ed egiziano

  • I britannici avanzano di 14 km. verso Al-Salt (Giordania).

DAL FRONTE ITALIANO

Lungo tutta la fronte moderata azione delle opposte artiglierie ed attività di nostri reparti esploranti.
Sul Monte Tomba una pattuglia francese fece alcuni prigionieri.

Firmato: DIAZ

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori