26 Marzo, 1918

La scalata di Foch

Già i romani avevano intuito l’importanza strategica di Amiens. Nel 1918 la città non è più solo un crocevia stradale, è anche uno snodo ferroviario e un polo industriale. Una trentina scarsa di chilometri a nord, a Doullens, una riunione d’emergenza tra i big anglo-francesi cerca il modo di tamponare l’emorragia sul fronte occidentale. Parigi è rappresentata dal Presidente della Repubblica Poincaré, dal Premier Clemenceau e dai Generali Pétain e Foch; per l’Inghilterra ci sono soprattutto il Ministro Milner, il Comandante Haig e il Capo di Stato maggiore imperiale Wilson.
Gli Alleati hanno bisogno di ridurre i tempi di reazione, quindi Foch sarà nominato coordinatore degli eserciti anglo-francesi sul fronte occidentale; è il suo primo passo verso il Comando supremo e l’effettivo Comando unico.
Terminato l’incontro, la Francia garantisce il supporto necessario ai britannici in Piccardia; Amiens va però difesa a qualsiasi prezzo.

E l’Inghilterra dovrà rivedere le politiche di Lloyd George e inviare i rinforzi tenuti a casa per avventure secondarie. Tutti contenti, tranne uno: Pétain, ignorato nelle sue obiezioni e presto scavalcato da Foch.

Non molti chilometri più a est i tedeschi non si fermano e continuano a ripercorre la strada intrapresa durante la ritirata sulla linea Hindenburg. Questa volta però in senso inverso. Lihons, Chaulnes, Roye, Noyon, Albert e Bray vengono conquistate.
Come i britannici a nord della Somme, così i francesi a sud sono costretti a cedere altro terreno; non c’è altro modo di arginare i tedeschi. «L’arretramento non significa disfatta. Qualsiasi cosa succeda non bisogna abbandonarsi e credere alle voci scoraggianti».

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Conferenza franco-inglese a Doullens sull’unità del Comando per il fronte occidentale.
  • Trockij pubblica un appello alla popolazione, invitandola a cooperare all’organizzazione dell’Armata rossa e preannunciando la pubblicazione di un decreto per l’istruzione militare obbligatoria per tutti i cittadini.
  • Tra la Germania e la Romania sono sottoscritte, con firma provvisoria, le più importanti disposizioni politiche, territoriali e militari del trattato di pace, un trattato giuridico-politico addizionale e le basi di una convenzione petrolifera.
  • Il Primo Ministro giapponese afferma che la gravità della situazione in Siberia richiede un’azione imminente.

Fronte occidentale

  • Duri scontri a sud della Somme; i tedeschi catturano Lihons, Chaulnes, Roye e Noyon.
  • I britannici tengono il punto a nord di Somme sulla linea Rœux-Ayette-Beaumont Hamel-Albert-Bray, ma perdono Albert e Bray.

  • Continua la gigantesca battaglia in Piccardia. I britannici respingono tutti gli assalti contro Rosières, ma sono costretti a un nuovo ripiegamento. Le truppe francesi sono costrette ad abbandonare Bussy.

Fronte orientale

  • Da Pietrogrado annunciano che le truppe fedeli ai Soviet dell’Ucraina, con lotta sanguinosa, hanno strappato Odessa agli austro-tedeschi e rioccupato Mykolaïv e Cherson.

Fronte asiatico ed egiziano

  • I britannici superano le postazioni turche a Khan al Baghdadi (sull’Eufrate) e prendono 3.000 prigionieri.
  • La cavalleria britannica avanza a est del Giordano verso Amman.

DAL FRONTE ITALIANO

Lungo tutta la frote consuete azioni di fuoco e moderata attività di reparti esploratori.
Cinque velivoli nemici abbattuti da nostri aviatori precipitarono a Valdobbiadene, Moriago, San Pietro di Fletto e Biadene, un sesto venne abbattuto da aviatori francesi presso Montebelluna.

Firmato: DIAZ

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori