28 Marzo, 1918

È qui la festa?

«L'America sarebbe onorata se le sue truppe fossero impegnate nella battaglia più grande della Storia. In questo momento non c’è altro da fare se non combattere. […] Fanteria, artiglieria, tutto quello che abbiamo è vostro».
Il Comandante americano Pershing non c’era alla riunione anglo-francese di Doullens, ma adesso chiede al Generale Foch di poter entrare in azione.
Il 28 marzo, giunti all’ottavo giorno di offensiva, i tedeschi sentono il fiato corto, l’avanzata inizia ad ansimare. È calato lo slancio, l’inerzia; si è complicata la logistica; l’artiglieria pesante non può muoversi allo stesso passo della fanteria. La Germania guadagna ancora un po’ tra la Somme e l’Avre, raggiunge Hamel, ma già pochi chilometri più a sud i contrattacchi francesi si riprendono qualcosa a ovest di Montdidier e verso l’Oise, tra Hainvillers e Pont-l'Évêque.
Berlino ha però in canna un nuovo colpo e sferra un violento attacco nel settore settentrionale, quello lasciato più tranquillo, tra la cresta di Vimy e Arras.

Ma sulle due sponde della Scarpe non c’è la nebbia e l’artiglieria tedesca risulta meno efficace: l’operazione è un fallimento, i britannici reggono l’urto e massacrano il nemico.
Tutto il mondo tiene il fiato sospeso. A Berlino una folla ansiosa è appollaiata davanti alle vetrine, ovunque siano esposti i telegrammi ufficiali dal fronte.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • A New York i polacchi hanno tenuto una grande riunione in onore dei membri della Missione militare polacca, recatasi negli Stati Uniti per organizzarvi un esercito polacco, che combatterà con l’Intesa.
  • Ricostituito il Gabinetto australiano.

Fronte occidentale

  • I tedeschi avanzano fra la Somme e l’Avre, raggiungendo Hamel.
  • Un forte contrattacco francese fa guadagnare terreno vicino Montdidier e fra Hainvillers e Pont-l'Évêque (Oise).
  • Grande attacco tedesco su tutto il fronte a nord e sud del fiume Scarpe, respinto con perdite pesanti.
  • Inizia la terza battaglia di Arras, la prima nel 1918, una fase dell’Operazione Michael.
  • Il Generale americano Pershing chiede l’impiego delle truppe statunitensi.

Fronte asiatico ed egiziano

  • Anah (Mesopotamia) occupata dalle truppe britanniche.

 Operazioni navali

  • Cacciatorpediniere inglesi affondano tre trasporti armati tedeschi e ne catturano l’equipaggio.
  • L’H.M “Tithonus” viene silurato.

DAL FRONTE ITALIANO

Nostre artiglierie hanno battuto ieri truppe nemiche in movimento sula rotabile ad oriente di Badenecche e provocato lo scopro di un deposito di munizioni.
Ad ovest di Vidor, nuclei avversari scontratisi con pattuglie nostre in Conca Laghi e ad est di Cavazuccherina, furono obbligati a ripiegare.
Due velivoli nemici abbattuti da aviatori britannici, precipitarono ad oriente di San Donà di Piave.

Firmato: DIAZ

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori