26 Gennaio, 1915

Suez per dimenticare il Caucaso

Costantinopoli deve rimediare al catastrofico epilogo caucasico. L’esercito ottomano marcia in direzione del confine egiziano, dando il via alla campagna della Palestina e del Sinai. Il 26 gennaio vengono segnalate le prime scaramucce tra l’esercito turco e quello britannico: l’attacco al Canale di Suez inizia ad Al-Qantarah.
Sul fronte occidentale l’assalto tedesco a Craonne è fallito: l’esercito invasore viene respinto più o meno ovunque e con perdite non indifferenti; il contrattacco francese ha vanificato gli sforzi di Berlino.
Un discreto successo continuano ad averlo anche le armate zariste nella Prussia orientale, ma la situazione si complica a sud, nei Carpazi. Il Generale Brusilov, al comando della ottava armata russa, lancia l’offensiva sui monti Beschidi, al confine tra l’odierna Slovacchia e la Polonia. Pietrogrado ottiene una vittoria al passo Dukla, ma dopo tre giorni di combattimenti deve cedere il passo di Uzhok all’esercito austro-ungarico. Vienna riesce così a pareggiare il fallimento sul Lovcen, rimasto in mano ai montenegrini.

Davide Sartori

 

GLI AVVENIMENTI

Fronte occidentale

  • Continuano i combattimenti vicino Craonne: l’assalto tedesco è respinto quasi ovunque con sensibili perdite; i francesi contrattaccano con successo.

Fronte orientale

  • I russi avanzano nella Prussia orientale, ma dopo tre giorni di combattimento contro gli austro-ungarici nei Carpazi perdono il passo di Uszok.
  • Vittoria russa vicino al Passo Dukla.
  • L'8ª Armata russa (Generale Brusilov) inizia l'offensiva sui monti Beschidi orientali (Carpazi).

Fronte meridionale

  • Respinto l’attacco austro-ungarico alle truppe montenegrine che difendono il Lovcen.

Fronte asiatico ed egiziano

  • I turchi continuano gli infruttuosi attacchi nel Caucaso.
  • Si apre la campagna del Sinai e della Palestina, respinta dai britannici il 4 febbraio seguente. Inizia l'attacco ottomano al canale di Suez, scontri fra pattuglie vicino a Al-Qantarah.

Operazioni navali

  • Annunciata la perdita dell’H.M.S. “Viknor”, un incrociatore ausiliario.

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori