Giornata storta a Pietrogrado
Il Kaiser è in Polonia, visita le sue armate tra i fiumi Bzura e Rawka. Il piano di Hindenburg sembra funzionare: il 9 febbraio i tedeschi conquistano Biała e proseguono l’offensiva in Prussia orientale. Riescono ad aggirare il fianco destro russo vicino Pilkallen, rompendo la pigra inerzia del conflitto.
A Pietrogrado è un giornata storta: le armate zariste sono costrette a ritirarsi anche in Bucovina, riparando oltre il fiume Suceava.
Di tutto questo non v’è traccia nei comunicati ufficiali russi. Ovvio, qualcosa verrà ammesso solo qualche giorno dopo: le buone notizie si pubblicano, le altre vanno nascoste sotto il tappeto.
Sul fronte occidentale gli eserciti Alleati salutano i rinforzi: la Prima divisione canadese è appena arrivata dall’Inghilterra. Violenti gli scontri nelle Argonne; combattere immersi in fitte foreste ha trasformato la battaglia di Bagatelle in una mischia confusa.
Pausa di riflessione intorno al Canale di Suez: una violenta tempesta di sabbia interferisce con qualsiasi operazione.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Fronte occidentale
- La 1ª divisione canadese arriva in Francia dall’Inghilterra.
Fronte orientale
- In Polonia i tedeschi prendono Biała e aggirano il fianco destro russo vicino Pillkallen, in Prussia orientale.
- I russi si ritirano dietro Suceava.
Fronte asiatico ed egiziano
- Una tempesta di sabbia interferisce con le operazioni turche a est del Canale di Suez.
Guerra navale
- Il S.S “Wilhelmina” arriva a Falmouth.



