11 Febbraio, 1915

Uomo avvisato...

Washington ne ha abbastanza, la pazienza va esaurendosi.  L’11 febbraio il Governo americano invia una nota ufficiale alla Germania: «Attaccare ogni nave, senza averne prima stabilito la nazionalità o l’eventuale contrabbando, sarebbe un modo di agire in contraddizione con tutti i precedenti della guerra navale».
Sospettare l’improprio uso di una bandiera neutrale non basta a giustificare l’affondamento di un’imbarcazione. Gli Stati Uniti approveranno solo il «diritto di visita e perquisizione». A Berlino si chiede di «riflettere sulle conseguenze». È una minaccia? No, ma è un avvertimento, seppur fatto in tono cortese e amichevole.
Non è finita, a Washington ne hanno anche per i cugini britannici. Una seconda nota ufficiale prende la via di Londra: «Il Governo degli Stati Uniti, riservandosi d’esaminare più tardi la legalità dell’uso illegittimo di una bandiera neutrale, desidera far presente al governo di sua Maestà le gravi conseguenze rischiate dalle navi e dai cittadini americani».
Il punto di vista è chiaro: usare questo trucco “una tantum”, per sfuggire a un pericolo immediato è una cosa, impartire disposizioni esplicite è ben diverso. Visti i propositi tedeschi il provvedimento non salverebbe le navi inglesi, metterebbe solo a rischio quelle neutrali.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Nota degli U.S.A al Regno Unito che condanna l’uso delle bandiere neutrali e alla Germania riguardo le condizioni di blocco navale con i sottomarini.

Fronte occidentale

  • Ulteriore sconfitta tedesca a Marie Thérèse (Argonne).

Fronte orientale

  • I tedeschi prendono Sierpc (nord-ovest della Polonia) ma vengono respinti a Koz’ova.

Guerra navale

  • Il Cargo S.S “Wilhelmina” viene sequestrato e messo all’asta dalla Prize Court.
  • L’ S.S “Dacia” salpa dagli Stati Uniti diretto a Brema (Germania) con un carico di cotone.

 

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Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori