Russi in difficoltà
«Non bisognerebbe riposare finché i nemici non saranno schiacciati». Parole rivolte da Guglielmo II ai soldati tedeschi in Polonia. Immagino si potesse fare di meglio, soprattutto davanti a una platea stremata, costretta a sopravvivere in trincea.
Ma l’offensiva in Prussia orientale continua a macinare successi: la Germania espugna le postazioni nemiche intorno a Elk e si prepara all’occupazione della città.
Il 13 febbraio è un’altra giornataccia per i russi: la pressione austro-ungarica in Bucovina costringe le armate zariste a ripiegare sul fiume Siret. La battaglia nei Carpazi resta brutale e altalenate.
Sul fronte occidentale i tedeschi sferrano attacchi mirati in Lorena e in Alsazia: conquistano Xon-Lesménils e Norroy e avanzano nella valle del Lauch: non sarà un’autostrada, ma il fiume nasce sui Vosgi e dribbla le colline dell’Alto Reno.
I francesi rispondono sloggiando gli invasori da una foresta vicino a Perthes-lès-Hurlus, ma non riescono a mantenere le nuove posizioni. L’effimera vittoria sfuma.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Fronte occidentale
- I francesi conquistano, ma non riescono a tenere, una foresta vicino Souain-Perthes-lès-Hurlus (Champagne).
- I tedeschi conquistano la stazione segnaletica di Xon-Lesménils e il villaggio di Norroy, vicino Pont-à-Mousson.
- Attacco tedesco nella valle del Lauch (Alsazia).
Fronte orientale
- I tedeschi conquistano le postazioni russe prima di Elk.
- Furente lotta altalenante nei Carpazi.
- I russi, premuti dagli austro-ungarici, ripiegano in Bucovina sul Siret.
Fronte asiatico ed egiziano
- I britannici sorprendono i turchi a Tor (Golfo di Suez): 60 morti e 102 prigionieri.




