13 Febbraio, 1915

Russi in difficoltà

«Non bisognerebbe riposare finché i nemici non saranno schiacciati». Parole rivolte da Guglielmo II ai soldati tedeschi in Polonia. Immagino si potesse fare di meglio, soprattutto davanti a una platea stremata, costretta a sopravvivere in trincea.
Ma l’offensiva in Prussia orientale continua a macinare successi: la Germania espugna le postazioni nemiche intorno a Elk e si prepara all’occupazione della città.
Il 13 febbraio è un’altra giornataccia per i russi: la pressione austro-ungarica in Bucovina costringe le armate zariste a ripiegare sul fiume Siret. La battaglia nei Carpazi resta brutale e altalenate.

Sul fronte occidentale i tedeschi sferrano attacchi mirati in Lorena e in Alsazia: conquistano Xon-Lesménils e Norroy e avanzano nella valle del Lauch: non sarà un’autostrada, ma il fiume nasce sui Vosgi e dribbla le colline dell’Alto Reno.
I francesi rispondono sloggiando gli invasori da una foresta vicino a Perthes-lès-Hurlus, ma non riescono a mantenere le nuove posizioni. L’effimera vittoria sfuma.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Fronte occidentale

  • I francesi conquistano, ma non riescono a tenere, una foresta vicino Souain-Perthes-lès-Hurlus (Champagne).
  • I tedeschi conquistano la stazione segnaletica di Xon-Lesménils e il villaggio di Norroy, vicino Pont-à-Mousson.
  • Attacco tedesco nella valle del Lauch (Alsazia).

Fronte orientale

  • I tedeschi conquistano le postazioni russe prima di Elk.
  • Furente lotta altalenante nei Carpazi.
  • I russi, premuti dagli austro-ungarici, ripiegano in Bucovina sul Siret.

Fronte asiatico ed egiziano

  • I britannici sorprendono i turchi a Tor (Golfo di Suez): 60 morti e 102 prigionieri.

 

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori