Aria di crisi russa
È caldo il tema della guerra navale. Nessuno si fida dell’avversario, nessuno si fila molto il diritto internazionale, tutti si preparano a qualsiasi eventualità. Ad Amburgo si va oltre, sconfinando nel complottismo patologico: gli inglesi si preparerebbero ad affondare le navi neutrali per far ricadere la colpa sulla Germania.
Londra neanche risponde, in realtà continua a scherzare con il fuoco: per Lloyd George «le armi tedesche hanno tante possibilità di schiacciare la Francia, quanto di raggiungere Marte». Ok Ministro, "bene, ma non benissimo": sottovalutare la Germania non è mai un buon affare.
Lo hanno appena fatto i russi e se ne stanno pentendo amaramente. Lungo tutto il fronte orientale le armate tedesche mietono successi. In Prussia viene riconquistata la regione lituana di Memel; le armate zariste costrette ad abbandonare i laghi Masuri, si parla di circa 60.000 prigionieri.
Sulla Vistola cadono Płock e Bielsk; e la grande battaglia tra Nadvirna e Kolomyya, vicino Chernivtsi, in Ucraina, sembra sorridere agli austro-tedeschi. A proposito, Chernivtsi, da oggi, è asburgica. I russi sudano freddo da nord a sud, ma vivere di crisi sarà una caratteristica del fronte orientale.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Fronte occidentale
- Piccola avanzata francese vicino Roclincourt (nord di Arras), altre operazioni vicino Perthes-lès-Hurlus e a nord-ovest di Verdun.
- iniziano violenti combattimenti a Les Éparges.
- Due dirigibili Zeppelin si schiantano a nord-ovest della Danimarca: l’“L.-3” bloccato e distrutto vicino Fanø, “L.-4” distrutto vicino Blavandshuk.
Fronte orientale
- Prussia orientale: Memel viene rioccupata dalle truppe tedesche.
- I russi vengono sconfitti in Polonia; I tedeschi occupano Płock e Bielsk.
- Grande battaglia vicino Nadvirna e Kolomyya.
- Gli austro-ungarici prendono Chernivtsi.





