24 Febbraio, 1915

Una Jihad sui generis

L’Impero ottomano impregna l’atmosfera di propaganda religiosa e non potrebbe essere altrimenti. La Jihad è stata proclamata fin da subito, ora vengono stampati migliaia di volantini: si inneggia al massacro dei cristiani, nulla di nuovo per popolazioni e regioni che hanno subito le crociate. Ma questa volta c’è un problema: anche i tedeschi sono cristiani. Imbarazzante e immediata retromarcia di Costantinopoli; telegrafi intasati da nuove e dettagliate disposizioni. Una curiosità: le autorità tedesche, ignare del pasticcio, sarebbero state avvertite da diplomatici americani e italiani. “Ma voi ne sapete niente di questo opuscolo?”

Sul fronte occidentale i francesi avanzano poco e a fatica in Champagne, intorno a Mesnil, ma dovunque l’attenzione resta focalizzata sul fronte orientale. Il 24 febbraio i tedeschi attraversano il Niemen a Sventsiansk, oggi in Bielorussia; mentre in Polonia conquistano Przasnysz, vocali latitanti. Tutti gli analisti concordano: la vittoria della Germania è innegabile.
La discussione si anima sulle eventuali conseguenze.

Per gli Alleati c’è ben poco di rilevante: i tedeschi hanno solo ripreso i loro vecchi territori, ma i russi ne hanno assorbito lo slancio; opposto il punto di vista berlinese e austro-ungarico: la manovra è un ulteriore passo verso la conquista di Varsavia.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Fronte occidentale

  • I francesi avanzano a nord di Mesnil (Champagne).

Fronte orientale

  • I tedeschi attraversano il Niemen (Nemunas) vicino Sventsiansk (nell’odierna Bielorussia) e prendono Przasnysz in Polonia. Fanno 10.000 prigionieri e si impadroniscono di 20 pezzi d’artiglieria.
  • I russi prendono Mozely, vicino Bolimów.
  • I russi forzano il passaggio del Bobr (Polonia di nord-orientale).

Guerra navale 

  • Annunciata la perdita dell’H.M.S. “Clan McNaughton”, incrociatore ausiliario.

 

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori