25 Febbraio, 1915

Ai Dardanelli secondo i piani

Due morti e sei feriti. È il bilancio degli scontri tra interventisti e neutralisti, ancora a contatto nelle manifestazioni del 25 febbraio a Milano e Reggio Emilia. La guerra, la retorica, la disoccupazione, la crisi granaria; non è un bel momento per l’Italia. Le tensioni sociali crescono, la pressione aumenta e spesso si sfoga esplodendo.

Sul fronte occidentale i tedeschi rispondono ai piccoli progressi Alleati bombardando a tappeto la Champagne.
Si torna a combattere a pieno regime anche nello stretto dei Dardanelli, il maltempo aveva fermato le operazioni. Ora la flotta anglo-francese riprende a martellare i quattro forti d’ingresso, fino a raderli al suolo. Non solo, il canale viene sminato per circa sei chilometri e mezzo; tutto sembra procedere a dovere.
Londra può gioire, ma non troppo: la minaccia sottomarina tedesca era stata snobbata, ridicolizzata. A una settimana dall’inizio del blocco si deve però fare un primo bilancio: almeno sette mercantili inglesi sono stati affondati; non è assolutamente una catastrofe, ma una molesta spina nel fianco sì. Sottovalutare il nemico è sempre un errore.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • A Milano e a Reggio Emilia si tengono comizi interventisti e neutralisti. Nei disordini si deplorano due morti e sei feriti.

Fronte occidentale

  • Piccola avanzata britannica vicino La Bassée.
  • Ulteriori progressi francesi vicino Mesnil.
  • Pesante bombardamento tedesco nella Champagne.

Fronte orientale

  • Continuano i pesanti combattimenti vicino Przasnysz.
  • I russi riconquistano Stanislau (Ivano-Frankivs'k).
  • I tedeschi bombardano Osowiec.

Guerra navale

  • Riprendono i bombardamenti nei Dardanelli, sospesi per maltempo; colpiti altri forti.
  • Sette mercantili inglesi vengono affondati dai sottomarini tedeschi nella prima settimana del “blocco”. Tra arrivi e partenze, si sono mosse 1.381 imbarcazioni.

 

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Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori