Turchi nervosi; russi in ripresa
Il maltempo concede una tregua ai turchi: le operazioni Alleate nei Dardanelli vengono interrotte ancora. Ma le macerie dei forti all’entrata non sono certo né ricostruibili, né riutilizzabili. Quanto sia grave la situazione lo si capisce anche dai giornali: circolano voci sul prossimo spostamento della capitale ottomana.
Se il fronte occidentale resta apparentemente immutabile, con l’unica eccezione di Beauséjour, riconquistata in parte dai francesi, qualche novità arriva da quello orientale. Ripresisi dalla batosta tedesca, i russi hanno reagito, soprattutto in Galizia. Dopo l’importante scacco inflitto agli austro-ungarici a Kolomyya il giorno prima, il 27 febbraio le armate zariste catturano circa 4.000 prigionieri a Dolyna, costringono i tedeschi a ritirarsi da Przasnysz e si portano a casa anche qualche progresso nel Caucaso.
Da noi il fragile equilibrio politico sembra incrinato. Il Governo ha risposto agli incidenti di Reggio Emilia e Milano proibendo manifestazioni e comizi. I socialisti non ci stanno: Turati attacca, Salandra para.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- In reazione all'intervento di Salandra, l’on. Turati, a nome dei socialisti, propone l'immediata discussione della politica del Governo, proposta non accettata e su cui Salandra pone la questione di fiducia.
- L’Ammiragliato inglese proclama il blocco dell’Africa orientale tedesca.
Fronte occidentale
- I francesi conquistano una parte di Beauséjour, vicino Perthes-lès-Hurlus (Champagne).
Fronte orientale
- I russi, vinta la resistenza nemica a Przasnysz, riprendono la città e costringono i tedeschi alla ritirata. Riferiscono di aver preso 5.400 prigionieri.
- I russi riferiscono la cattura di 4.000 prigionieri vicino Dolyna (sud della Galizia).
Guerra navale
- Interrotte le operazioni nei Dardanelli a causa del maltempo.
- Il S.S.“Dacia” intercettato nel Canale della Manica dai francesi e scortato a Brest.




