Progressi italiani sull’altopiano di Asiago
«Il morale è magnifico». Lo assicurano i corrispondenti dal fronte italiano. Fiducioso anche il bollettino di Cadorna pubblicato il 20 giugno: «Il nemico tentò di alleggerire la nostra pressione con contrattacchi ovunque respinti. Le nostre truppe proseguirono la lenta, ma sicura avanzata».
A dare una mano agli austro-ungarici è la pioggia, buona per contenere i nostri lievi progressi sull’altopiano di Asiago.
Sul fronte occidentale le artiglierie abbaiano feroci. A braccetto con la detonazione delle mine suonano una sinfonia spaventosa, il concerto di un’orchestra indemoniata. Sono le voci efferate e selvagge della guerra moderna, quella che lavora con cannoni e mortai, schiacciando l’audacia dell’uomo e le eroiche gesta con l’acciaio. Non sarà bello, né cavalleresco, ma è così.
Chi invece può contare sull’inesauribile scorta di soldati è la Russia. L’offensiva di Brusilov ha passato il Siret, a sud di Chernivtsi. La lotta si accanisce, la resistenza asburgica si fa più ostinata.
Vienna cerca di guadagnare tempo in vista di rinforzi. L’idea a Pietrogrado è di battere il ferro finché è caldo, di non fermarsi finché non si siano ributtati gli austro-ungarici oltre i Carpazi, come un anno fa. Uno scenario del genere, a questo punto della guerra, sarebbe una catastrofe per Vienna. In più, mettere una tale distanza tra il fronte asburgico e quello tedesco costringerebbe Berlino a retrocedere, a inseguire la ritirata dell’alleato e riposizionarsi.
La Germania ha però un parere diverso: organizza un’offensiva nelle regioni baltiche e penetra le linee russe a Smarhoń, a sud-est di Vilnius. Pur non riuscendo a mantenere le nuove posizioni, Hindenburg dà segni di risveglio. Ma per ora non preoccupa.
Dal Medio Oriente il vento di scirocco porta, insieme alla sabbia del deserto, notizie interessanti: a due settimane dall’insurrezione araba, i ribelli dello Sharif hanno il controllo di La Mecca, di Gedda e di quasi tutta Taif, la cintura d’Orione dell’Hejaz. Per i turchi è una sconfitta militare, morale e politica: in pochi giorni hanno perso la Città Santa e il principale porto sul Mar Rosso.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- Pubblicato il rapporto del Generale Smuts sulle operazioni nell’Africa orientale tedesca.
Fronte orientale
- I tedeschi penetrano le linee russe a Smarhoń (sud-est di Vilnius), ma ne sono ricacciati.
- I russi attraversano il Siret (sud di Chernivtsi).
Fronte italiano
- Leggera avanzata italiana sull’altopiano di Asiago.
Fronte asiatico ed egiziano
- I ribelli dello Sharif hanno catturano La Mecca, Gedda e gran parte di Taif. Continua l’assedio di Medina.
- Qasr-e-Shirin (ovest della Persia) presa dalle truppe turche.
Parole d'epoca
Se mi salvo la vita è un caso, diario di guerra
di Antonio Adamoli
Ricevo ordine di raggiungere la compagnia.
Partito la sera alle otto da Valstagna, sempre proseguendo per lo stradone e sino a primo (…) e poi abbiamo salito la montagna per raggiungere la compagnia.
Arrivati al paese Enego si ha ordine di ritornare indietro e andare a Grigno dove mi sono fermato tre giorni, dove si sposta tutto lo svolgimento delle operazioni di cima 11 e cima 12
DAL FRONTE
Nella giornata del 18 respingemmo piccoli attacchi nemici alla testata di Valle Genova (Sarca), a Monte di Daone, sul Chiese, in direzione di Monte Ciove, inValle di Posina. Sull' Altipiano dei Sette Comuni continuò ieri vivo combattimento nel tratto di fronte a nord-est e a nord di Asiago. Violenti temporali accrebbero le difficoltà della nostra avanzata. Furono respinti i consueti insistenti contrattacchi coi quali l' avversario tenta di contenere i nostri progressi.All' ala destra gli alpini presero al nemico altri duecento prigionieri. Nell' Alto Boite, la notte sul 19, l' avversario attaccò più volte le posizioni da noi recentemente conquistate. Fu ributtato con sensibili perdite. I nostri grossi calibri bombardarono la stazione di Toblach e la strada di Landro(Valle Rienz). In Carnia e sull' Isonzo qualche azione di artiglieria.
Firmato: CADORNA





