È il fronte a tentare Bucarest
«Il barometro dell’atteggiamento rumeno è nella situazione al fronte orientale». La stampa berlinese ha centrato il punto. Quella svizzera illustra meglio i mal di pancia austro-tedeschi: «Le speranze di Vienna e Berlino sulla futura neutralità della Romania vanno scemando. La stessa convenzione commerciale sembra non sarà mai adempiuta».
A Bucarest sarebbero già arrivati i primi rifornimenti militari dalla Russia. Il Premier Brătianu resta imperscrutabile, ma i giornali interventisti scaldano i motori. Del resto le notizie dal fronte orientale alimentano le preoccupazioni degli Imperi centrali: l’esercito di Sakharov è entrato a Klekotiv, a nove chilometri da Brody; gli austro-ungarici si ritirano, faticando a contenere le perdite.
I russi sono lanciati all’inseguimento del nemico anche in Turchia, dove muovono verso Sivas. In Medio Oriente Costantinopoli prepara le future mosse nel Sinai, ma in Arabia perde Yanbu, il porto di Medina, passato sotto il controllo dello Sharif di La Mecca.
Sul fronte occidentale i tedeschi provano a colpire lontano dai due teatri principali: vengono lanciati due imponenti attacchi a nord dell’Aisne e in Champagne, rimettendo sulla mappa bellica le regioni attorno a Reims; entrambi vengono contenuti dai francesi.
Il 27 luglio l’aviazione asburgica bombarda Molfetta, Bari e Otranto: cinque morti, una trentina di feriti, danni lievi. Dopo aver consolidato la recente conquista del Cimone, il Comando italiano può tornare a guardare verso l’Isonzo e avvia una parziale ricollocazione delle truppe.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- Il capitano Chas Fryatt (G.E “Brussels”) condannato dalla corte marziale e fucilato dalle autorità tedesche in Belgio per aver tentato di speronare un sottomarino tedesco.
- Il Governo italiano risponde alle accuse dell’agenzia tedesca Wolf, ricordando gli atti di ostilità della Germania, il contegno sempre conciliante dell’Italia e il suo buon diritto nelle misure prese.
Fronte occidentale
- Avanzata britannica a Delville Wood e vicino Pozières; continuano i combattimenti a Longueval.
- I francesi progrediscono a est di Estrées.
- I tedeschi effettuano due forti attacchi al centro delle linee francesi a La Ville-aux-Bois-lès-Pontavert, a nord dell’Aisne, e in Champagne, a ovest di Prosnes.
Fronte orientale
- Sakharov raggiunge Klekotiv, a 9 km. da Brody; gli austro-ungarici si ritirano, con perdite gravissime, per l’avanzata dei russi a nord di Brody.
Fronte italiano
- Aerei austro-ungarici bombardano Bari e Otranto.
- Iniziano i movimenti di truppe e armi dal fronte trentino per la ripresa della lotta sull’Isonzo.
Fronte asiatico ed egiziano
- Turchi e tedeschi cominciano a muoversi verso la linea di Qatia.
- Yanbu, porto di Medina, si arrende alle forze arabe dello Sharif di La Mecca.
- I russi avanzano verso Sivas (ovest di Erzincan).
- Respinto dai russi attacco turco vicino Mosul.
Parole d'epoca
Un pezzo di bomba mi sfiora la testa
di Domenico Caronti, militare 6° reggimento artiglieria da fortezza
27 giovedì, s. Pantaleone med.
Notte brutta, sempre dolori al ventre; bevo l'olio di ricino. Vado all'osservatorio a prendere la branda che servirà per me.
Cannonate tedesche in batteria; una a sei metri da noi. Una scheggia vicino alla testa.
Si ringrazia il Gruppo L'Espresso e l'Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano
DAL FRONTE
Nella giornata di ieri in vari tratti della fronte l' artiglieria nemica si accanì nel battere a scopo di distruzione i centri abitati. Si ebbero bombardamenti di alcune località nella conca di Asiago, nelle valli del Boite e del Degano e nel piano del Basso Isonzo: pochi danni e qualche vittima nella popolazione. In Vallarsa ed alla testata del Posina la notte sul 26 furono respinti tentativi di attacco nemici contro le nostre posizioni sulla riva destra del torrente Leno e sulle pendici di Corno del Coston. Sull' Altipiano di Tonezza l' avversario, fortemente trincerato nei boschi a nord di Monte Cimone, oppone tenace resistenza all' avanzata delle nostre truppe. Tuttavia anche ieri fu ad esse possibile di compiere qualche progresso. In Valle Travignolo attività delle artiglierie nemiche contro le posizioni da noi recentemente conquistate. Sulla rimanente fronte situazione immutata.
Firmato: CADORNA





