Dominio dell'aria
L’estate del 1916 ha consegnato il dominio dell’aria agli Alleati. La Germania ha forse snobbato l’aviazione, concentrando gli sforzi industriali per la superiorità del suo esercito e nel miraggio della marina britannica. Parigi e Londra sono padrone dei cieli: le ricognizioni sono frequenti, accurate e spesso determinanti; l’artiglieria ringrazia. Il 30 luglio gli Alleati intraprendono un’azione combinata a nord della Somme: i britannici guadagnano metri a est del bosco di Trones; i francesi sfiorano le prime case di Maurepas.
Sul fronte orientale Pietrogrado annuncia di aver sfondato in direzione di Kovel e, più a sud, verso Stanislau. Vienna e Berlino non possono permettersi altre grane, guardano Bucarest e ammoniscono la Romania sulle possibili conseguenze di un suo intervento. La situazione è delicata: i rapporti parlano di ingenti forze russe pronte a passare il Danubio; il confine bulgaro è ben difeso, ma quello asburgico è molto debole. Ad aumentare l’angoscia c’è lo sbarco di un contingente zarista a Salonicco, a minacciare il fianco meridionale.
Vienna continua a esser molestata anche sul nostro fronte, dove si registrano lievi avanzate italiane in Val Travignolo e in Val Travenanzes.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- Le Potenze centrali ammoniscono la Romania delle conseguenze che avrebbe una sua decisione a loro danno.
Fronte occidentale
- Avanzata combinata degli Alleati a nord della Somme, da Delville Wood al fiume.
- I britannici fanno progressi a est di Waterlot Farm e Trones Wood.
- I francesi raggiungono le periferie di Maurepas.
- Prime operazioni aeree combinate fra i servizi inglesi e francesi.
- Respinto un attacco tedesco sulla riva sinistra della Meuse (Verdun).
Fronte orientale
- I russi continuano a inseguire gli austro-tedeschi verso Kovel e nelle regioni a sud del Dnestr, verso Stanislau.
Fronte italiano
- Ottenuti rinforzi, tre attacchi austro-ungarici in Val Travignolo falliscono.
- Respinto l’attacco austro-ungarico nella valle dell’Adige e alle Tofane; gli italiani guadagnano terreno, con ardue azioni di montagna in Val Travenanzes.
Fronte meridionale
- Un contingente russo sbarca a Salonicco (via Francia) e si congiunge alle truppe Alleate.
Fronte d’oltremare
- I britannici occupano Kikombo (Africa orientale tedesca).
Parole d'epoca
La canna del fucile sotto alla gola
di Otello Ferri militare, 10° reggimento artiglieria da fortezza
Di nuovo la solita batteria del Vodice teneva sotto il suo fuoco il crocio che conduce a Gorizia presso di noi; pure Cerovo fu molestata dagli stessi tiri di una batteria differente.
Ore 7.30, vidi il macchinista che lavorava alla perforatrice correre tutto affannato ad avvisare i carabinieri che un suo compagno si era suicidato; non mi mancò la curiosità di correre pure io per andare a vedere. Giunto nella grotta sopra al nostro deposito delle munizioni, scorsi un uomo barbuto con un orribile squarcio alla nuca, da dove sortiva tutto il cranio; fra le mani ancora teneva stretto il fucile di un suo compagno. Approfittò del rumore che produceva il motore per mettersi la canna sotto alla gola e far partire il colpo che, passando per tutta la lunghezza della faccia, andava a ficcarsi nella roccia del soffitto. Sortendo vidi nelle assi alcuni pezzi di cervello, ove già le mosche, copiose, vi ronzavano sopra.
Aveva circa quaranta anni, era molto pauroso, forse i pensieri della famiglia lo costrinsero a si brutta fine. La nuova batteria del 10° da 305, piazzata a Cerovo inferiore, inaugurò il fuoco contro il ponte di Salcano. Noi dalle 5.00 alle 6.00 facemmo fuoco con granate incendiarie al paese del Pevma, incendiando parecchie case ove il nemico vi aveva depositato parecchi materiale.
Si ringrazia il Gruppo L'Espresso e l'Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano
DAL FRONTE
In Valle Lagarina vivace azione delle artiglierie. Le nostre diressero tiri efficaci contro le ferrovie nei punti ove era segnalato più intenso il traffico. Sull'altipiano di Tonezza, dopo preparazione delle artiglierie, le nostre fanterie attaccarono le linee nemiche a settentrione di Monte Cimone. L'azione si svolse accanita nel bosco fittissimo difeso da più ordini di trinceramenti ed intralciato da numerosi ostacoli. Tuttavia le nostre truppe riuscirono a progredire alquanto. Nella zona della Tofana i nostri alpini si impadronirono della Forcella di Bois inseguendo il nemico nel Vallone di Travenanzes. In Valle Rienz un tentativo di attacco nemico contro le nostre posizioni di Monte Piana fu facilmente respinto. I nostri grossi calibri colpirono la stazione di Sillian in Valle Drava. Sulla rimanente fronte nessun importante avvenimento.
Firmato: CADORNA





