Il telegramma Zimmermann
Mancano meno di due settimane all’inasprirsi della guerra sottomarina, meglio preparare le opinioni pubbliche in casa e non. Giornali e politici berlinesi mettono le mani avanti, ribadendo il proprio punto di vista: «Se gli Alleati perseverassero nella guerra economica spietata, noi dovremo abbandonare qualsiasi riguardo e saremmo costretti a imitarli. Incapace di vincere la Germania militarmente, la Gran Bretagna tenta di schiacciarla affamandola. Ogni provvedimento preso a Berlino sarà indotto e giustificato dalle strette necessità di difesa nazionale». «La guerra contro l’Inghilterra deve essere condotta con tutti i mezzi, senza preoccuparsi dei suoi santi protettori americani. L’eventuale entrata in campo degli Stati Uniti non importa. Noi non ci chiediamo quanti siano i nemici, ma dove si trovino».
Spavalderia a parte, in Germania si cerca un’assicurazione, il modo di prevenire le violente controindicazioni della guerra sottomarina a oltranza. E qui entra in gioco il “Telegramma Zimmermann”. Gli Stati Uniti sono suscettibili solo a due Paesi: il Messico e il Giappone, ma Tokyo è alleata dell’Intesa, improbabile imbastire lì una cospirazione, o almeno non il primo passo. Vada per i messicani.
Il 19 gennaio Arthur Zimmermann, il Ministro degli esteri tedesco, scrive un telegramma al suo Ambasciatore a Città del Messico: contiene l’offerta di un’alleanza militare in caso di entrata in guerra statunitense, in cambio promette tanti soldi e completa libertà in Texas, New Mexico e Arizona. In caso di assenso, contattare il Giappone e sondare il terreno anche là. Intrighi internazionali 2.0.
L’idea è buona, ma c’è un problema, grosso: l’intelligence britannica intercetta il messaggio criptato e, una volta decifrato, lo invierà gongolante a Washington, determinando una buona parte dell’entrata in guerra americana. Da un potenziale rigore a favore a un autogol il passo non è mai stato così breve. È Wile E. Coyote trentadue anni prima del suo esordio, è la legge di Murphy: «Se qualcosa può andar storto, lo farà».
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- I tedeschi cominciano le negoziazioni di possibili alleanze con Messico ed eventualmente Giappone.
Fronte occidentale
- Grande esplosione a Silvertown, est di Londra: 69 morti, 400 feriti.
Fronte meridionale
- Nuovi infruttuosi attacchi rumeni fra le valli del Cașin e del Șușița.
- La città di Nănești e la testa di ponte di Fundeni caricate dagli austro-tedeschi.
- Un distaccamento franco-russo, sbarcato nella penisola di monte Athos, ha occupato i conventi che vi sorgono, per proteggerne alcuni e sorvegliarne altri, che sarebbero basi di rifornimento di sommergibili nemici.
Fronte asiatico ed egiziano
- Dopo 10 giorni di continui scontri i britannici scacciano i turchi dalla riva destra del Tigri sotto Kut al-Amara.
Parole d'epoca
Scrivere di notte
di Giovanni Presti, ufficiale
Tu hai ripreso la generosa consuetudine di scrivermi di sera perché la sera è più propizia alle idee; io di notte perché, nella febbre della tremenda responsabilità che su me incombe solo di notte posso scriverti. Il mio attendente accoccolato in passamontagna, mi sta scaldando un po’ di caffè con lo scaldarancio. Queste scene di muta semplicità, mi fan pensare ad altre corrispondenti vissute; scene che avevano l’inquadratura più elegante, più colorita, ma in cui poi, fatta astrazione della parte formale, il risultato era identico. In tutta la fronte da ieri sera c’è una calma, un silenzio che fa paura. Non un colpo di cannone, non una fucilata: sai che impressione? Perché potrebbe nascondere qualche insidia. Di ciò abbiamo parlato poco fa con l’amico mio che ha la sua Maria a Venezia e di cui ti ho parlato più volte, il quale avendo la compagnia alla mia destra viene di notte a trovarmi in buca… Nel pomeriggio di ieri un soldato – non aveva candela lui – s’era sporto un po’ dalla sua buca vicino alla mia per scrivere chissà con quale affetto a qualche suo caro. La seconda pallottola di un cecchino lo ha ucciso […].
DAL FRONTE
Sulla fronte Tridentina anche ieri limitate azioni delle artiglierie.
Le nostre disturbarono movimenti nemici nella zona di Valle d' Adige.
Sul Carso nella mattinata e nel pomeriggio l' artiglieria avversaria eseguì intensi e prolungati concentramenti di fuoco contro le nostre linee nel settore fra il Frigido e la strada di Oppacchiasella a Castagnevizza.
Fu vigorosamente controbattuta dalle nostre artiglierie che, con efficaci tiri di sbarramento, arrestarono e dispersero nuclei nemici che tentavano di avanzare contro le nostre posizioni.
La sera l'azione era completamente cessata.
Firmato: CADORNA





