Russia incapace di capirsi
«Amo credere che l’attività del Consiglio dei Ministri incontrerà l’appoggio del Consiglio dell’Impero e della Duma, uniti nell’unanime e ardente desiderio di condurre la guerra a una fine vittoriosa».
Il 20 gennaio lo Zar Nicola II scrive al Premier Golitsyn: invita tutte le istituzioni, amministrazioni locali comprese, a tralasciare i dissapori, supportarsi e collaborare in pieno accordo. Difficile. Tanto per dire, alcuni giornali di destra infiammano i toni e chiedono addirittura l’eliminazione della Duma, «l’assemblea dei peggiori cospiratori».
Nicola II indica anche le linee guida e individua nell’approvvigionamento e nei trasporti i principali problemi da risolvere. Due i punti di partenza: le «inesauribili» risorse russe e l’armonia popolare, l’impossibilità di uno sfinimento. E qui tutti concordano con lo Zar. “Tra corona e sudditi c’è perfetta comunione, la Russia è compatta”. Di quale Russia parlino proprio non lo so.
All’estero la situazione di Pietrogrado viene descritta con altre parole:
«Continuano le frequenti e misteriose crisi ministeriali, ma le ragioni restano oscure e contraddittorie. Nell’ombra agiscono complicati intrighi e si agitano influenze segrete. […] Le mutazioni avvenute nelle sfere governative sono di natura tale da sorprendere. […] Questi continui rimpasti ministeriali irritano la Russia».
Ecco, se nonostante censura e propaganda sono questi i commenti Alleati, allora il quadro è davvero preoccupante. Per capirne di più bisognerà probabilmente aspettare il 27 febbraio, data scelta per la riapertura della Duma.
Al fronte rumeno gli austro-bulgaro-tedeschi hanno rifiatato abbastanza e riprendono le operazioni: tra Focșani e Galaţi cadono Nănești e la testa di ponte di Fundeni.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- Lo Zar Nicola II scrive al Premier Golitsyn per stabilire le linee principali della sua politica.
- Gli Stati Uniti riconoscono il protettorato francese sul Marocco.
Fronte meridionale
- I bulgaro-tedeschi riprendono la pressione oltre Focșani e occupano Nănești, a nord-ovest di Galaţi.
- I tedeschi prendono Fundeni (sul Siret).
Fronte d’oltremare
- Il rapporto ufficiale britannico dall’Africa orientale tedesca riporta i progressi nella valle del Rufiji e nelle regioni a ovest di Mahenge.
- Il Generale Hoskins succede al Generale Smuts al comando delle forze britanniche in Africa orientale.
Parole d'epoca
Al ospedale con la terisia
di Agostino Tonetto militare, 97° reggimento fanteria, brigata Genova
Cara moglie, con molto piacere o ricevuto la tua desiderata letera aralegrandomi della tua Cara salute e dei nostri Cari Banbini e di tutta la intiera famiglia, che io vi aguro la salute a tutti. Cara moglie devo darti una nuova che per me podaria eser una mesa furtuna ogi steso parto e vado al ospedale con la terisia che in pochi giorni mi e scopiato la terisia ma sensa freve che per me saria tanto melio che mi venise la freve ma in vese tia siquro che per conto la freve non neo che io avrei molto piacer che mi venise almeno per una vintina di giorni che chisa che potesi aver un po di convilicensa e cosi non so per quanto staro al ospedale e per ora non so in che ospedale che vado. dunque con qualche mia cartolina e se poso con qualche letera e ti faro saper come mi porto con la terisia, ma se non mi vien la freve in oto dieci giorni me la cavo e poi andiamo in un altro fronte alla parte della Carnia ansi la mia Conpagnia per il giorno 20 di genaio parte per la Carnia averso il monte nero in dove che ce 2 metri di neve, ma tutti dise che e meno pericolo di qua in dove erimo intanto il tempo pasera e chisa che Idio fara qualche miracolo di far quela bella pace cheda noi tanto la desideriamo.
Cara moglie mi dise se mio netato queli pedochi per ora no ma adeso che vado al ospedale spero che mi netero e per conto che mi disi di mandarmi un poco di roba da canbiarmi non state meter neanca in lidea di mandarlo che e tutta roba persa perche que al piu che si pol star neti da un giorno a due e poi siamo come prima dunque non pensa di mandare niente che per roba neo anca masa ma tutta piena di pedochi che se ne abiamo infino nele calse mi disi del mangiar anca qua neano spicolito abastansa tuto meta di prima ma per mangiar si mangia lo steso infino che non si va in trincea ma quando si va in trincea si mangia molto poco altro che una volta alla note. in tesi del telegrama oramai e in nutile di andar conbater che non e piu tenpo dovevi far subito e ora non e piu tenpo di far nula laltro giorno tio schrito una letera la a schrita il mio Caporale perche io non aveva tenpo e la note non aveva chiaro. Cara moglie non pensa anula che ora noi siamo in Guera e infino che non vuol loro non va finito e in nutile pensare dati Coragio e guarda e Cari Banbini e tutta la famiglia, che se Idio mi dera la grasia di poter venir a Casa sano e salvo paseremo una Bella Vita come abiamo pasato oto anni e meso, paseremo anca per il tenpo che viene, non pensa a nula che pasera anca questa dolorosa guerra, mi disi se era ancora atendente no nerera piu io chredo che sene epia trovato un altro della sua Conpagnia. Io Cara moglie non o altro da dirti Io termino con salutarti di quore e baciarti uniti ai Cari Banbini e tutta la intiera famiglia, e datevi Coragio senpre che neo anca io di nuovo ti saluto adio Tuo marito
Augusto saluta tutti chi mi saluta Io, un distinto saluto a mio Conpare Adamo. di nuovo Baci ai Cari Banbini Adio Tutti vi schrivero come mi trovo adio.
Si ringrazia il Gruppo L'Espresso e l'Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano
DAL FRONTE
Sulla fronte tridentina nessun importante avvenimento.
Nell' alto e medio Isonzo maggiore attività di bombarde nemiche, controbattute con efficaci raffiche dalle nostre artiglierie.
Sul Carso azioni saltuarie delle artiglierie nemiche, più intense nel settore settentrionale.
Le nostre disturbarono movimenti nemici nelle vicinanze di Ranziano ed eseguirono tiri di interdizione sulle retrovie avversarie.
Nostri nuclei in ricognizione presero alcuni prigionieri
Firmato: CADORNA





