21 Gennaio, 1918

Seidler si salva in corner

«L’Imperatore vuole porre fine alla guerra il prima possibile e con una pace onorevole. Il Governo fece e farà quanto può per concludere la pace generale, fermo nel non manifestare propositi di conquista. […] I negoziati con la Russia non naufragheranno per questioni territoriali». Di fronte alle crescenti manifestazioni interviene il Premier austriaco Seidler.
Nel colloquio con i delegati degli scioperanti parla anche del problema polacco: viene usata la parola indipendenza, ma sarebbe più corretta quella di autonomia.
«Il Governo riconosce il patriottico spirito di abnegazione del popolo e considera giusto il suo desiderio di essere informato sui negoziati». Vengono fatte promesse anche per migliorare l’alimentazione, gli approvvigionamenti e le condizioni degli operai, oltre alla tanto invocata riforma elettorale. I suoi interlocutori prendono atto delle dichiarazioni del Governo e decidono di riprendere il lavoro. Il 21 gennaio lo sciopero generale è chiuso. Vienna ci ha messo una pezza, ma il Gabinetto resta appeso a un filo.


A Berlino si annuncia l’accordo con l’Ucraina, ora i delegati presenteranno tutto al Governo provvisorio per l’adesione definitiva. Firmata la pace ci sarà il ritiro degli eserciti e riprenderanno immediatamente le relazioni economiche, commerciali e diplomatiche.
In Francia regna quel clima libero di caccia alle streghe. L’Alta Corte di Giustizia del Senato è riunita per giudicare l’ex Ministro degli Interni Louis Malvy. È accusato di essere andato al fronte, in prima linea, di aver eluso ogni forma di sorveglianza, attraversato la terra di nessuno, consegnato i piani dell’offensiva sullo Chemin des Dames ai tedeschi ed essere tornato indietro, indisturbato, a promuovere gli ammutinamenti del 1917. Neanche James Bond.
Le accuse sono ovviamente false, fantasiose. Malvy sconta l’atteggiamento troppo “morbido” nei confronti di manifestanti e operai in sciopero, ma l’aver escluso forme estreme di repressione scongiurò probabilmente problemi ben più grossi di qualche slogan pacifista. In prima linea, contro di lui, l’attuale Premier Clemenceau.
Al termine di dodici sedute l’accusa di tradimento cadrà nel vuoto, ma verrà condannato a cinque anni di esilio per aver «frainteso, trascurato e violato i doveri del suo ufficio». Formula abbastanza vaga.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Il Senato francese si costituisce in Alta Corte di Giustizia per giudicare l'ex Ministro Malvy, accusato di avere informato il nemico sui progetti militari e diplomatici della Francia.
  • Fine degli scioperi in Austria-Ungheria.
  • I tedeschi annunciano l’accordo con l’Ucraina.
  • Gran Bretagna: la proposta di legge detta "Manpower" approvata in Commissione.
  • Sir E. Carson si dimette dal Gabinetto di guerra per un’eventuale questione irlandese.

Fronte occidentale

  • I britannici bombardano i distretti di Thionville e Metz e gli aerodromi in Belgio.
  • Raid francese nelle Argonne.

Fronte asiatico ed egiziano

  • Mesopotamia: i britannici bombardano l’aerodromo turco di Kifri.

Fronte d’oltremare

  • I britannici occupano Mwembe.
  • Il War Office riferisce ulteriori progressi in Africa orientale.

Operazioni navali

  • L’H.M.S. “Louvain” viene colpita da siluri e affonda nel Mediterraneo.

DAL FRONTE ITALIANO

Nella giornata di ieri l’attività delle artiglierie fu più sensibile fra Brenta e Piave, ove si ebbero raffiche e concentramenti del nostro fuoco sulle linee nemiche e di quello avversario contro le nostre posizioni di Col Caprile.
Ad est di Osteria “Il Lepre” con piccola azione a sorpresa furono catturati alcuni prigionieri-
A nord-est di Monte Asolone e in Valle di Ponte della Priula, tentativi di pattuglie nemiche vennero prontamente sventati.

Firmato: DIAZ

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori