22 Gennaio, 1918

Nervi tesi

Lo sciopero generale è appena finito, ma per l’Austria-Ungheria non c’è tregua politica. I deputati pro-Cecoslovacchia in Boemia, Moravia e Slesia riaffermano la volontà di indipendenza, di autodeterminazione dei popoli. A questo giro però Seidler, Primo Ministro, sveste i panni del pompiere e non ci sta, prende di petto gli interlocutori: “mai nella vita, contro questi propositi l’Impero combatterà a oltranza e con tutti i mezzi”.
Il 22 gennaio a Praga è proclamato un nuovo sciopero generale, sciopero di lotta politica per una «reale e completa indipendenza». Muro contro muro.
I regionalismi sono sempre più un problema e Vienna non riesce a mantenere la bussola. L’Austria accusa l’Ungheria di non fare abbastanza per risolvere la crisi alimentare; l’Ungheria scarica il barile su Boemia e Galizia.
Ad accendersi è anche il rapporto tra i due alleati, l’Impero tedesco e quello asburgico, sofferente per la sua palese condizione subordinata.

 I giornali tedeschi non hanno apprezzato le critiche alla politica di Berlino e vanno contro quelli austriaci. Accusano il Governo viennese di aver preso parte all’organizzazione dello sciopero pacifista per mettere in difficoltà la Germania e farle pressione. Tra le righe si può quasi intuire un: “Dopo tutto quello che abbiamo fatto per voi…”.

I nervi sono tesi ovunque. I russi accusano i tedeschi di falsificare i rapporti sulle trattative di pace di Brest-Litovsk e protestano contro le omissioni di fronte al popolo. Mentre Pietrogrado guarda Berlino, gli bussa sulla spalla il Giappone: bene l’amicizia, ma, se il casino russo dovesse compromettere le regioni in Estremo Oriente, Tokyo interverrebbe senza pensarci due volte.
E neanche in Finlandia si respira una bella aria: la Dieta ha deciso di sopprimere la guardia rossa e rimpiazzarla con un esercito nazionale regolare; il Partito socialista risponde invitando il proletariato a combattere Senato e Dieta.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • I russi protestano contro le omissioni tedesche nei rapporti sulle trattative di pace.
  • Il Primo Ministro austriaco, Seidler, dichiara che i propositi di istituire un regno cecoslovacco indipendente vanno combattuti con tutti i mezzi.
  • A Praga è proclamato lo sciopero generale per riaffermare il proposito di lotta a oltranza per la completa e reale indipendenza del popolo cecoslovacco.
  • Giappone: il Primo Ministro avvisa la Russia che, nonostante una sincera amicizia, il Giappone interverrà nell’Asia orientale se necessario.
  • Fra l'Olanda e le Potenze dell’Intesa è stipulata una Convenzione per la quale l’Intesa fornirà ad Amsterdam vettovaglie in cambio di una certa quantità di navi in prestito.
  • Avendo la Dieta finlandese votato l’istituzione di un esercito regolare nazionale, che sopprimerebbe la guardia rossa, il partito socialista pubblica un violento manifesto invitando il proletariato a far guerra al Senato e alla Dieta.
  • A Londra primo meeting del Consiglio navale Alleato.

 Fronte occidentale

  • I tedeschi effettuano un assalto vicino Saint-Quentin e La Bassée.
  • Ulteriori bombardamenti inglesi a Roeselare, Menen e Courtrai.

Fronte asiatico ed egiziano

  • Samaria bombardata nuovamente.

DAL FRONTE ITALIANO

Nelle regioni di Zures e Zugna, in Val Lagarina, fra il Brenta e le pendici occidentali del Monte Grappa, sul medio corso della Piave, le artiglierie spiegarono azioni persistenti e vivaci.
Ad ovest di Marco, a sinistra dell’Adige, nuclei nemici in ricognizione, furono fatti ripiegare col fuoco, e a nord di Fagarè vennero ricacciati da nostri reparti esploranti.
Sul Pasubio, a lavori di approccio dell’avversario, opponemmo il tempestivo brillamento di due nostre contromine.

Firmato: DIAZ

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori