Nervi tesi
Lo sciopero generale è appena finito, ma per l’Austria-Ungheria non c’è tregua politica. I deputati pro-Cecoslovacchia in Boemia, Moravia e Slesia riaffermano la volontà di indipendenza, di autodeterminazione dei popoli. A questo giro però Seidler, Primo Ministro, sveste i panni del pompiere e non ci sta, prende di petto gli interlocutori: “mai nella vita, contro questi propositi l’Impero combatterà a oltranza e con tutti i mezzi”.
Il 22 gennaio a Praga è proclamato un nuovo sciopero generale, sciopero di lotta politica per una «reale e completa indipendenza». Muro contro muro.
I regionalismi sono sempre più un problema e Vienna non riesce a mantenere la bussola. L’Austria accusa l’Ungheria di non fare abbastanza per risolvere la crisi alimentare; l’Ungheria scarica il barile su Boemia e Galizia.
Ad accendersi è anche il rapporto tra i due alleati, l’Impero tedesco e quello asburgico, sofferente per la sua palese condizione subordinata.
I giornali tedeschi non hanno apprezzato le critiche alla politica di Berlino e vanno contro quelli austriaci. Accusano il Governo viennese di aver preso parte all’organizzazione dello sciopero pacifista per mettere in difficoltà la Germania e farle pressione. Tra le righe si può quasi intuire un: “Dopo tutto quello che abbiamo fatto per voi…”.
I nervi sono tesi ovunque. I russi accusano i tedeschi di falsificare i rapporti sulle trattative di pace di Brest-Litovsk e protestano contro le omissioni di fronte al popolo. Mentre Pietrogrado guarda Berlino, gli bussa sulla spalla il Giappone: bene l’amicizia, ma, se il casino russo dovesse compromettere le regioni in Estremo Oriente, Tokyo interverrebbe senza pensarci due volte.
E neanche in Finlandia si respira una bella aria: la Dieta ha deciso di sopprimere la guardia rossa e rimpiazzarla con un esercito nazionale regolare; il Partito socialista risponde invitando il proletariato a combattere Senato e Dieta.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- I russi protestano contro le omissioni tedesche nei rapporti sulle trattative di pace.
- Il Primo Ministro austriaco, Seidler, dichiara che i propositi di istituire un regno cecoslovacco indipendente vanno combattuti con tutti i mezzi.
- A Praga è proclamato lo sciopero generale per riaffermare il proposito di lotta a oltranza per la completa e reale indipendenza del popolo cecoslovacco.
- Giappone: il Primo Ministro avvisa la Russia che, nonostante una sincera amicizia, il Giappone interverrà nell’Asia orientale se necessario.
- Fra l'Olanda e le Potenze dell’Intesa è stipulata una Convenzione per la quale l’Intesa fornirà ad Amsterdam vettovaglie in cambio di una certa quantità di navi in prestito.
- Avendo la Dieta finlandese votato l’istituzione di un esercito regolare nazionale, che sopprimerebbe la guardia rossa, il partito socialista pubblica un violento manifesto invitando il proletariato a far guerra al Senato e alla Dieta.
- A Londra primo meeting del Consiglio navale Alleato.
Fronte occidentale
- I tedeschi effettuano un assalto vicino Saint-Quentin e La Bassée.
- Ulteriori bombardamenti inglesi a Roeselare, Menen e Courtrai.
Fronte asiatico ed egiziano
- Samaria bombardata nuovamente.
DAL FRONTE ITALIANO
Nelle regioni di Zures e Zugna, in Val Lagarina, fra il Brenta e le pendici occidentali del Monte Grappa, sul medio corso della Piave, le artiglierie spiegarono azioni persistenti e vivaci.
Ad ovest di Marco, a sinistra dell’Adige, nuclei nemici in ricognizione, furono fatti ripiegare col fuoco, e a nord di Fagarè vennero ricacciati da nostri reparti esploranti.
Sul Pasubio, a lavori di approccio dell’avversario, opponemmo il tempestivo brillamento di due nostre contromine.
Firmato: DIAZ





