Richiamati i Generali di Caporetto
“Ucraina e Finlandia? Tutto bene, abbiamo il controllo”. I bolscevichi continuano ad annunciare grandi successi, ma la situazione è un po’ più complicata e molto incerta. L’ottimismo è di facciata, propagandistico. In più i tedeschi a Brest-Litovsk si starebbero spazientendo ed esigono risultati in tempi brevi. Lo spinoso momento di Pietrogrado sembra anche parecchio decisivo.
L’inverno resta dominato dalla politica e dalle sue questioni aperte. In Belgio le manifestazioni tedesche pro-secessione vengono contestate dalla popolazione locale.
In Italia, l’8 febbraio, il Consiglio dei Ministri richiama i Generali Cadorna, Porro e Capello, mettendoli a completa disposizione del Ministero della Guerra e della Commissione d’inchiesta sui fatti di Caporetto. La prima conseguenza è la sostituzione di Cadorna al Consiglio supremo di guerra interalleato: al suo posto è nominato il Generale Giardino, ex Ministro della guerra e attuale Sottocapo di Stato Maggiore.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- Il Consiglio dei Ministri d'Italia, avendo nominato la Commissione d’inchiesta sulla rotta di Caporetto, delibera che i Generali Cadorna, Porro e Capello siano messi a disposizione del Ministero della guerra per poter fornire alla Commissione tutte le informazioni necessarie. L’ex Ministro della Guerra, Generale Giardino, attualmente sottocapo di Stato Maggiore, è nominato membro del Consiglio supremo di guerra interalleato a Versailles al posto del Generale Cadorna.
- Da Zurigo si ha notizia che ad Anversa un corteo organizzato dai tedeschi per una dimostrazione a favore del cosiddetto “Governo delle Fiandre” è stato assalito e disperso a bastonate dagli abitanti.
- Lenin e Trockij accusati dalla stampa parigina di ricevere pagamenti dagli agenti tedeschi.
Fronte occidentale
- Tedeschi respinti sullo Chemin des Dames.
Operazioni navali
- Il cacciatorpediniere inglese “Boxer” affondato da una collisione nel canale della Manica.
DAL FRONTE ITALIANO
Le sfavorevoli condizioni atmosferiche hanno notevolmente ostacolato i tiri dell’artiglieria è limitata l’attività delle fanterie. Fra Brenta e Piave si ebbero peraltro efficacissimi concentramenti di nostri piccoli calibri contro difese nemiche a nord di Monte Solarolo e qualche vivace azione fra avamposti nella zona a settentrione del monte grappa e della conca di Alano.
La notte sul 7 una nostra aeronave raggiunse, dopo difficile navigazione, i campi di aviazione nemici di Motta di Livenza, lanciandovi con effetti molto efficaci, 1 tonnellata di bombe e rientrando poscia incolume alla propria base.
Firmato: DIAZ




