Volontari, ma non troppo
Quel bel clima da “abbracciamoci tutti e vogliamoci bene”, un po’ figli dei fiori, non dura molto alla Camera italiana: già nella seduta del 14 febbraio si torna alle consuete faide. Due le cagnare più vivaci: la prima sull’autorizzazione a procedere contro l’onorevole De Giovanni, accusato di disfattismo; la seconda per l’intervento di Fortunato Marazzi sull’inchiesta di Caporetto.
De Giovanni, deputato socialista, avrebbe detto in pubblico «se facessimo come i russi la guerra sarebbe già finita»; grazie, il ragionamento non fa una piega, ma omette qualche conseguente problemuccio accessorio, tipo la guerra civile.
Marazzi invece chiede che l’inchiesta sulle responsabilità di Caporetto sia di ben più ampio respiro e si trasformi in parlamentare. Liberale, interventista e Generale decorato, tra i primi ad essere entrato a Gorizia, Marazzi sottintende accuse gravi al Comando italiano e alla direzione politica; l’estrema destra insorge.
Per risolvere o mitigare la crisi produttiva, Roma delinea, con decreto luogotenenziale, il Servizio volontario civile, utile a rimediare nuovi lavoratori per i campi e le industrie. Si scrive “volontario”, ma si legge “obbligatorio”, perché se i numeri non fossero sufficienti si procederebbe a coscrizione; proprio come negli altri Paesi.
Facciamo un salto in Polonia, perché l’accorpamento di certe regioni alla neonata Ucraina non è stato digerito. Il Governo provvisorio, messo in piedi a Varsavia dagli Imperi centrali, con a capo Kucharzewski, si dimette per protesta.
E poi c’è il mistero rumeno: l’ultimatum tedesco per iniziare le trattative di pace è scaduto e non giungono notizie. Il cambio di Governo ha causato un inevitabile ritardo, si parla di altre 48 ore concesse da Berlino.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- È annunciata alla Camera l'interpellanza Colajanni che richiede la trasformazione dell'inchiesta su Caporetto in inchiesta parlamentare.
- Un decreto del Luogotenente generale del Re d'Italia fissa le norme per l'organizzazione di un servizio volontario civile al fine di procurare le prestazioni d'opera occorrenti all'agricoltura, alle industrie di guerra e agli uffici pubblici.
- La Camera italiana accorda l'autorizzazione a procedere contro l'on. De Giovanni, deputato socialista ufficiale, per discorsi disfattisti, con voti 175 contro 39.
- A Parigi il tribunale militare condanna a morte Bolo Pasha e Cavallini, detenuto in Italia.
- Muore Sir Cecil Spring Rice, Ambasciatore inglese degli Stati Uniti a Ottawa.
- Dimissioni del Primo Ministro Kucharzewski e del suo Gabinetto a Varsavia.
Fronte asiatico ed egiziano
- Le truppe britanniche avanzano a Mukhmas, nord-est di Gerusalemme, la linea avanza di circa 3 km. su un fronte di oltre 9 km.
DAL FRONTE ITALIANO
Frequenti tiri di molestia delle opposte artiglierie in Val Giudicarie, sul margine orientale dell’altipiano di Asiago e lungo il medio Piave.
Fra Garda e Adige, nostri “arditi2, superati felicemente più ordini di reticolati nemici, raggiunsero di sorpresa in due punti la linea avanzata avversaria, uccidendo parecchie vedette e 30 le alcune prigioniere.
A testa della testa di Capo Sile distruggeremo, mediante mina, un posto avanzato avversario. L’intero presidio restò ucciso dall’esplosione: alquanti fucili poterono essere raccolti.
Firmato: DIAZ





