La Germania non si ferma
Accettate le condizioni di pace, il Generalissimo russo Krylenko chiede al Comando tedesco se non sia il caso di rianimare l’armistizio e interrompere le operazioni sul fronte orientale. La risposta è “no”. La Germania proseguirà le manovre per “assicurare la protezione della Finlandia, delle regioni baltiche, dell’Ucraina, ecc. ecc.”. L’altruismo, quello bello e disinteressato. E l’avanzata non si ferma: il 25 febbraio i tedeschi occupano un pezzo da novanta come Tallinn; si prendono Pskov, in pieno territorio russo; e raggiungono Žytomyr, capitale provvisoria della Repubblica ucraina dopo il successo massimalista di Kiev.
Occuparsi dei bolscevichi, in questo momento, è un enorme “tana libera tutti” per la stampa occidentale, non ci sono freni alla fantasia. Il biasimo, eufemismo, ai massimalisti è scontato e non sempre ingiustificato; ecco, alcune teorie sono però un po’ surreali: “Dovevano riprendere a combattere”, con quali mezzi e quali uomini non è dato saperlo. E c’è ancora chi addirittura ipotizza e spera in una imminente controrivoluzione per proseguire la guerra, “perché il popolo russo è sempre stato con noi”.
A Berlino il Cancelliere Hertling si presenta al Reichstag per godersi le reazioni alla pace tedesca e annunciare la ripresa dei negoziati con la Romania. Inutile dilungarsi sul discorso, non dice nulla di nuovo, compreso il ritornello della guerra difensiva, inverosimile considerando le condizioni “offerte” a Pietrogrado. Solo un passaggio è degno di nota. Hertling si dice d’accordo con il britannico Runciman quando propone un primo scambio di idee tra i belligeranti: «Anche se l’abboccamento non impegnasse nessuno, un ristretto circolo di rappresentanti, autorizzati e responsabili, potrebbe avvicinarci alla pace».
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- Al Reichstag il Cancelliere Hertling espone fini e risultati della politica tedesca e dichiara di essere disposto a uno scambio di idee sulla pace.
- In risposta al radiotelegramma del Generalissimo Krylenko, che accetta la pace conclusa dal Governo russo, l'Alto Comando tedesco annuncia che le operazioni continueranno per proteggere la Finlandia, l'Estonia, la Livonia e la pace con l'Ucraina.
- Nuovo incontro dei delegati di pace austro-tedeschi e rumeni a Bucarest. Riprendono i negoziati.
- A Londra e dintorni comincia il razionamento di carne, burro e margarina.
Fronte orientale
- Continua l'avanzata tedesca in Estonia, Livonia e Ucraina, occupate anche Tallinn e Pskov (Russia).
- In Ucraina i tedeschi raggiungono Žytomyr, capitale temporanea della Repubblica ucraina.
Fronte asiatico ed egiziano
- Kermanshah (Persia occidentale) occupata dalle truppe britanniche.
DAL FRONTE ITALIANO
Vivace scambio di cannonate fra Adige e Astico e moderate azioni di fuoco sul rimanente dea fronte.
A Lagoscuro (Val Camonica) e a Rivalta (Brenta) pattuglie nemiche vennero respinte.
Sulla sinistra del Piave una pattuglia britannica attaccò un reparto nemico infliggendogli sensibili perdite.
A Capo Sile nuclei avversari che su larga fronte tentavano attaccare la nostra testa di ponte, furono prontamente dispersi.
Durante la giornata l’attività aerea fu intensa sulle prime linee: quattro velivoli nemici, due abbattuti da aviatori francesi e due da aviatori nostri, caddero nella regione dl Monte Grappa; un quinto, colpito da nostri tiri contraerei, precipitò in fiamme presso Borso (Bassano). Nella notte nostre squadriglie hanno battuto le stazioni ferroviarie di Mattarello (sud di Trento) e di Primolano, mentre vi si svolgeva intenso traffico; e bombardato i campi di aviazione nemici presso La Comina e San Fior di Sopra. Velivoli avversari sono tornati sugli abitati di Castelfranco, Mestre e Venezia, lanciandovi bombe.
Firmato: DIAZ





