Parigi taglia corto
Cinque parole: «Il Conte Czernin ha mentito». E stop. Clemenceau non perde tempo a dilungarsi; la smentita al presunto approccio pacifista francese è secca.
Parigi guarda al fronte occidentale, dove gli acquazzoni primaverili hanno complicato la già stanca avanzata tedesca. Gli Alleati sfruttano ogni minuto di relativa calma per migliorare le postazioni. La Germania fa lo stesso, per dare una base solida a un’eventuale nuova offensiva, o per parare la possibile reazione anglo-francese.
Se le notizie dal fronte calano, il numero di colonne sui giornali no; gli articoli dicono molto più dei bollettini ufficiali, ma l’attendibilità è spesso latitante. Il corrispondente dell’Agenzia Reuter si lascia prendere la mano: «Oggi era il giorno fissato da Hindenburg per l’entrata a Parigi». Qualcuno è caduto preda di un delirio: o il cronista, o Hindenburg, per aver pensato di conquistare Parigi in dodici giorni; tra i due, io scommetto sul primo.
Il 3 aprile l’azione arriva da oriente: i tedeschi proseguono la passeggiata ucraina e acquisiscono Ekaterinoslav, l’attuale Dnipro; e in Finlandia Berlino sbarca un discreto corpo di spedizione ad Hangö. Per i “rossi” finlandesi butta male, perché contemporaneamente le Guardie bianche hanno conquistato Tampere.
Anche Londra è attiva da quelle parti, ma ha un compito sgradevole: affondare gli ultimi sette sottomarini britannici rimasti nel Baltico prima di vederli in mani nemiche. Come “cimitero” viene scelta la baia di Helsinki.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- Clemenceau smentisce le affermazioni di Czernin sui presunti passi per la pace francesi.
- Si annuncia che gli Imperi centrali hanno sciolto e internato le legioni polacche per rivolta, rifiuto d’obbedienza e diserzione.
- Secondo notizie da Washington, l’Ambasciatore olandese avrebbe inviato al Dipartimento di Stato americano una protesta ufficiale contro il sequestro delle navi olandesi.
- Si riunisce il Comitato Alleato sul blocco.
- Produzione britannica di merci per il primo trimestre: 320.280 tonnellate.
- Cape Town: Il Generale Botha si appella ai “fedeli sudafricani” per il reclutamento.
Fronte occidentale
- Scontri locali nella regione del fiume Scarpe e a Hébuterne.
- Fatto esplodere un cannone a lungo raggio.
- Duri duelli di aviazione e bombardamenti.
- I poteri conferiti al Generale Foch sono confermati ed estesi.
Fronte orientale
- Le truppe tedesche sbarcano ad Hangö in Finlandia; le guardie bianche catturano Tampere con 1.000 prigionieri.
- Ekaterinoslav (oggi Dnipro, in Ucraina) presa dalle truppe tedesche.
- Indicazioni di una coalizione fra le autorità locali e l’Intesa per salvaguardare la ferrovia per Murmansk.
Fronte asiatico ed egiziano
- Belucistan (Pakistan): hanno successo le operazioni britanniche contro le tribù marris.
Operazioni navali
- Londra inizia l’affondamento dei suoi sette sottomarini rimasti nel baltico.
DAL FRONTE ITALIANO
REGIO ESERCITO ITALIANO - COMANDO SUPREMO
BOLLETTINO DEL 3 APRILE 1918
A sud di Marco (Val Lagarina) un nostro nucleo di assalto irruppe di sorpresa in un posto avanzato avversario, riuscendo, dopo accanita lotta, ad annientare il presidio; rientrò quindi completo nelle nostre linee, traendo prigionieri 15 soldati nemici.
Altri nostri nuclei fecero prigionieri sul versante sud di cima d’Oro (Giudicarie); catturarono materiali sulle pendici nord-orientali del Monte Altissimo; eseguirono riuscite ricognizioni sull’Altipiano di Asiago; molestarono l’avversario nella regione del Monte Tomba; pattuglie nemiche furono fugate nell’alta Valle Daone e a Cortellazzo.
Nell’alta valle Furva, schiatori nemici che, col favore della tormenta, tentarono l’attacco di un nostro posto a 2518 metri, vennero scoperti e obbligati ad allontanarsi, inseguiti da schiatori nostri.
Firmato: DIAZ





