8 Aprile, 1918

Presto la verità sulle avances asburgiche

Sul fronte occidentale c’è sempre quell’atmosfera elettrica, di inquieta attesa, da “vietato rilassarsi”. Gli indizi portano tutti alla stessa conclusione: i tedeschi preparano un nuovo colpo; non è finita, non può essere finita. I soldati aspettano, ma non restano con le mani in mano: di operazioni locali e piccoli contrattacchi ce ne sono lungo tutto il fronte, la linea oscilla, l’artiglieria spara.

L’8 aprile Parigi ha però un diverso colpo in canna. Il Premier Clemenceau cala l’asso nelle polemiche con Vienna e decide di desecretare le avances pacifiste dell’Austria-Ungheria. Chiamatelo autogol, chiamatelo assist, ma le dichiarazioni di Czernin sono state l’ennesimo abbaglio, l’ennesima gaffe, del mondo politico austro-tedesco. I tentativi asburgici di rimediare resteranno goffi.
Gli Imperi centrali hanno comunque un buon motivo per sorridere: il Consiglio nazionale della Bessarabia ha votato la separazione dal mondo russo e l’unione alla Romania. Sarebbe il “contentino” promesso a Bucarest dopo avergli tolto anche le mutande. Ed è a spese dell’Ucraina.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Parigi: Clemenceau desecreta i contenuti della lettera dell’Imperatore austriaco.
  • Il Consiglio nazionale della Bessarabia vota per l’unione autonoma con la Romania.
  • I tedeschi rispondono alle proteste russe per il disarmo della flotta russa.
  • Roma: si apre la conferenza delle nazionalità oppresse dall’Austria-Ungheria.
  • Da Washington si annuncia che si trovano sotto le armi, nei campi di addestramento americani o in prima linea, 1.800.000 uomini.
  • Canada: Sir Sam Hughes parla della situazione nel Québec.

Fronte occidentale

  • Fiume Oise: i francesi sono respinti indietro nella foresta di Coucy; Coucy-le-Château e Landricourt vanno perdute.
  • La pressione delle truppe tedesche a nord dell'Ailette, nella regione bassa della foresta di Coucy, costringe le truppe francesi ad un leggero ripiegamento per ridurre il saliente formato dal loro nuovo fronte.
  • Le truppe belghe procedono a una nuova estensione del loro fronte nel settore di Nieuwpoort.
  • I tedeschi tentano un attacco nei distretti di Reims, Verdun e dei Vosgi.
  • Duri bombardamenti tedeschi su tutto il fronte britannico, fino ad Armentières.

DAL FRONTE ITALIANO

REGIO ESERCITO ITALIANO - COMANDO SUPREMO
BOLLETTINO DEL 8 APRILE 1918

Ieri lungo tutta la fronte le artiglierie svolsero saltuarie e poco intense azionisti di molestia.
La esplorazione fu più attiva ad ovest del Garda e nella Val Lagarina.
Sull’Altipiano di Asiago pattuglie britanniche attaccarono in più punti la linea avanzata avversaria, distrussero il presidio di un piccolo posto e riportarono prigionieri.

Firmato: DIAZ

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori