9 Aprile, 1918

Operazione Georgette

Offensiva tedesca di primavera, fase due: per gli amici “Operazione Georgette”, o battaglia della Lys. Ludendorff cambia fronte e guarda più a nord, alle Fiandre. L’idea sarebbe quella di prendere Hazebrouck, erodere fino a far crollare il saliente di Ypres e, magari, liberare la via per la Manica, dove Dunkerque e Calais rappresentano il “sogno proibito”.
La seconda tornata dell’uragano tedesco si presenta il 9 aprile, sempre verso le quattro di mattina, quando l’orchestra dei calibri pesanti torna a rombare tra il canale di La Bassée e Armentières. Quattro ore di bombardamento seguite dalla fanteria; la nebbia sarà un fattore anche oggi.
Quel tratto è di competenza britannica e portoghese, ma molti uomini di Haig sono ancora a sud, a coprire la Somme. In poche ore i tedeschi spazzano via i portoghesi e gli adiacenti reparti inglesi: la ritirata degli Alleati verso Estaires è profonda quasi una decina di chilometri, tanto, ma anche questa volta la linea non si spezza del tutto. In qualche modo resta in piedi, appoggiata sull’accanita resistenza britannica all’ala meridionale, a Givenchy.


Mentre i suoi soldati affrontano un’altra giornata critica, a Londra il Premier Lloyd George parla alla Camera dei Comuni. I commenti alla situazione militare lasciano il tempo che trovano, molto più interessanti le richieste del Governo: alzare l’età militare a 50 anni ed estendere il Military Service Act all’Irlanda, disposizione tralasciata finora per non aggravare la complessa questione irlandese. «Sacrifici estremi per la più estrema necessità».
A Parigi non si parla, ma si pubblica quanto desecretato da Clemenceau: un anno fa, in una lettera al Principe Sisto di Borbone, l’Imperatore Carlo si diceva pronto ad appoggiare le «giuste rivendicazioni francesi sull’Alsazia-Lorena» pur di avvicinarsi alla pace. Vienna ora ha un grosso problema con Berlino.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Una nota ufficiale del Governo francese rivela che, in una lettera del marzo 1917, l’Imperatore Carlo diede l'adesione alle giuste rivendicazioni della Francia per l’Alsazia-Lorena.
  • Lloyd George introduce il Manpower Bill, espone la situazione militare in Francia e parla di quella irlandese.
  • Grecia: decreto reale per la chiamata sotto le armi e disegno di legge per punire con la pena di morte chi incita alla diserzione o alla renitenza.
  • Il Conte Mirbach viene nominato Ambasciatore tedesco a Mosca.

Fronte occidentale

  • Comincia la battaglia della Lys.
  • Duri bombardamenti dal canale di La Bassée verso Armentières, seguiti da forti attacchi tedeschi; i britannici e i portoghesi vengono costretti a ripiegare dal fiume Lys a Estaires. I tedeschi prendono Neuve Chapelle. La battaglia della Lys (Operazione Georgette) è la seconda fase dell’offensiva di primavera.
  • Hangard viene persa e ripresa dai francesi; fra questa e Noyon tutti i tentativi tedeschi vengono respinti.

 Fronte orientale

  • I tedeschi arrivano a 30 km. da Charkiv (Ucraina), il Soviet locale abbandona la città.
  • Il Generale Kornilov, che prese l'offensiva contro le truppe del Soviet, occupa Ekaterinodar (oggi Krasnodar).

Fronte asiatico ed egiziano

  • Palestina: i britannici avanzano di oltre 2 km. su un fronte di 8 a est della ferrovia Tulkarem-Ramla.
  • Gli arabi reclamano circa 1.300 km di costa del Mar Rosso e hanno messo fuori gioco 40.000 turchi a partire dalla dichiarazione d’indipendenza.
  • Transcaucasia: i turchi vengono segnalati vicino Batumi e in marcia verso Kars.

Operazioni navali

  • Le torpediniere tedesche cannoneggiano la costa belga.

DAL FRONTE ITALIANO

REGIO ESERCITO ITALIANO - COMANDO SUPREMO
BOLLETTINO DEL 9 APRILE 1918

Nella conca di Asiago nostri tiri di controbatteria provocarono esplosioni ed incendi nelle linee avversarie.
Di fronte a Fagaré imbarcazioni nemiche vennero affondate a cannonate. Tra Salgareda e Zenson rispondemmo con energiche raffiche di rappresaglia a vivace fuoco di fucileria avversaria.
Sul rimanente della fronte nulla di notevole.
Un velivolo nemico venne abbattuto da un nostro aviatore nel cielo di Santa Lucia di Piave.

Firmato: DIAZ

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori