Von Hohenborn, un sinistro precursore
Una voce circola e si ripete da qualche giorno, si autoalimenta, nonostante l’evidente assurdità: l’Impero asburgico starebbe per chiedere una pace separata. I giornali la pubblicano, ma chi non specula sulle notizie mette in risalto l‘assoluta mancanza di attendibilità. Non è pensabile una pace separata a questo punto della guerra, soprattutto per l’Austria-Ungheria. Vienna perderebbe una regione fondamentale come la Galizia e tutta la sua credibilità come Potenza mondiale; offrirebbe il migliore degli assist a tutti i movimenti irredentisti, rischiando insurrezioni più o meno ovunque. No, non scherziamo, la notizia vale meno di zero.
A Berlino il 21 gennaio il Generale Wild von Hohenborn viene nominato nuovo Ministro della guerra prussiano. Il suo predecessore, il Generale Falkenhayn, potrà ora focalizzare tutta la sua attenzione sul ruolo di Capo di stato maggiore. La decisione di separare le due cariche l’ha suggerita lo stesso Falkenhayn.
Von Hohenborn diventerà famoso nel 1916, quando con sinistro anticipo promulgherà il “Judenzählung”, un censimento della minoranza ebraica, accusata di scarso patriottismo. Questa tesi si dimostrerà una fesseria di inaudita evidenza, come risulterà chiaro dalle successive indagini, ovviamente mai pubblicate.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- Il Generale Wild von Hohenborn succede come Ministro della guerra prussiano al Generale Falkenhayn che rimane Capo di Stato maggiore.
- L’Ambasciatore inglese a Washington annuncia che il piroscafo "Dacia", se catturato, sarà portato davanti al Prize Court, il tribunale navale.
Fronte occidentale
- I francesi prendono le foreste vicino alla Ferme de Beauséjour, ma perdono terreno a Bois le Prêtre.
Fronte orientale
- Offensiva russa sui Carpazi.
- Respinto un ulteriore attacco austro-ungarico al passo Carlibaba.
Operazioni navali
- Il cargo inglese “Durward” viene affondato da un sottomarino vicino al faro di Maas, nel Mare del Nord.




