I turchi al Canale di Suez
Prima o poi doveva succedre: anche in Egitto la situazione si scalda: l’esercito ottomano ha raggiunto il Canale di Suez, dalle schermaglie si passa all’attacco vero e proprio.
Ma l’Inghilterra ha un altro problema, altrettanto urgente. Da Berlino è uscito un comunicato perentorio: «La Marina tedesca userà ogni mezzo per impedire lo sbarco di truppe inglesi in Francia». La minaccia è reale: la nave ospedale “Asturias” è stata appena attaccata dai sommergibili a largo di Le Havre.
La Germania ha anche un secondo fine: ostacolare i commerci con la Gran Bretagna. Alle imbarcazioni dei paesi neutrali viene consigliato di non attraversare la Manica e di circumnavigare la Scozia per commerciare con la Scandinavia.
Se l’Inghilterra ha prestato cinque milioni alla Romania, la Germania ne consegna tre alla Bulgaria. Tutti cercano di portare acqua al proprio mulino.
L’Intesa è però preoccupata dalla caotica questione albanese.
La regione è abbastanza instabile di suo, gli interessi in gioco si intrecciano all’infinito: aumentare la pressione e rompere un precario equilibrio, ammesso che esista, non è considerata la migliore idea possibile. Gli Alleati comunicano alla Grecia, alla Serbia e al Montenegro il “fastidio” per le recenti ingerenze in Albania.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- L’Intesa comunica ai Governi di Grecia, Serbia e Montenegro la sua disapprovazione per il loro intervento in Albania.
- La Germania presta £ 3,000,000 alla Bulgaria.
- Un comunicato ufficiale del “Reichsanzeiger” annuncia che la Germania si servirà di tutti i mezzi di guerra di cui dispone per impedire il passaggio delle truppe inglesi in Francia.
Fronte orientale
- I russi attaccano Skępe (Polonia).
- Continuano i combattimenti a Rawka, vicino Bolimow.
- I russi varcano la cresta principale dei Carpazi.
Fronte meridionale
- Gli austro-ungarici vengono respinti dai Montenegrini in Herzegovina.
Fronte asiatico ed egiziano
- Offensiva turca nel Canale di Suez.
- Azioni turche contro il protettorato britannico di Aden (Yemen).





