I britannici irridono i turchi
«Assistiamo all’episodio più grottesco e miserando a cui una grande guerra abbia mai dato luogo». A Londra la toccano piano e descrivono così l’assalto turco al Canale di Suez. È pericoloso sottovalutare un nemico, ma i britannici non danno nessun credito alle forze ottomane: «Gli unici turchi ad aver “invaso” l’Egitto sono i prigionieri».
Da Costantinopoli arriva una buona notizia per l’Italia: il fastidioso incidente diplomatico di Hodeida si è risolto con la piena soddisfazione delle nostre richieste. A novembre i turchi avevano esagerato. Pur di arrestare il Console britannico avevano violato il suolo della nostra Ambasciata. Per sistemare la questione ci sono voluti quasi tre mesi: il Console britannico è finalmente libero e le autorità ottomane hanno reso omaggio alla nostra bandiera.
In Italia si comincia però a ragionare sulle conseguenze del blocco tedesco alle coste inglesi. Per noi è vitale tenere aperto un canale di commercio con il Regno Unito: dipendiamo da loro per l’importazione di carbone, altrimenti addio industrie; la nostra produttività si arresterebbe.
La questione navale è nell’occhio del ciclone: a Liverpool è attraccato il Lusitania. Cosa c’è di strano? Il transatlantico inglese batte bandiera americana, un trucco poco elegante per sfuggire alle attenzioni tedesche.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- L'incidente di Hodeida viene chiuso con piena soddisfazione dell'Italia; il Console inglese arrestato viene liberato, con solenni scuse del Governatore turco al Consolato italiano a Hodeida. Il Console inglese si imbarca su un incrociatore ausiliario britannico.
- Lloyd George ritorna da una conferenza a Parigi con i Ministri dell’economia di Russia e Francia.
Fronte occidentale
- I britannici catturano Brickfield, a est di Cuinchy.
Fronte orientale
- Gli austro-ungarici ricatturano Câmpulung.
- Dopo una serie di furiosi combattimenti, i russi passano la Bzura inferiore.
Guerra navale
- Il “Lusitania” arriva a Liverpool battendo bandiera americana.





