21 Febbraio, 1915

Si scaldano gli animi italiani

In Italia inizia una giornata irrequieta. A Roma, a Firenze, a Milano e in tutte le principali città del regno nascono comizi e manifestazioni interventiste e neutraliste. La tensione sale, l’atmosfera è elettrica e quando si arriva al contatto esplodono tafferugli. Gli scontri sono duri, le forze dell’ordine sono costrette a intervenire ovunque; tra feriti, contusi e arresti si viaggia su numeri a tre cifre.
Le parole della stampa austro-ungarica e tedesca di certo non aiutano a rasserenare il clima, a portar acqua al proprio mulino.
L’Impero asburgico è un pachiderma agonizzante, ma non se ne rende conto. Continua a comportarsi e a illudersi di essere una potenza di prim’ordine. Lo si capisce dai giornali, dalle pretese e dall’opinione pubblica. “Nessuna trattiva, non cederemo un solo centimetro di terra. L’Italia stia attenta a quel che fa”.
È incredibile la pochezza di giudizio nei commenti e nei circoli politici. Almeno in pubblico il buonsenso dovrebbe imporgli di ammansire l’Italia, di lusingarla, di tranquillizzare gli animi. Invece ci stuzzicano, ci minacciano, a volte ci insultano; fanno tutto il necessario per rendersi insopportabili.
No, non ci siamo. Noi già non li avevamo in simpatia prima, figuriamoci ora.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • A Roma, a Firenze, a Milano e in moltissime altre città di Italia si fanno comizi e dimostrazioni neutraliste e interventiste. Duri scontri tra le opposte fazioni e la polizia. 

Fronte occidentale

  • Gli aerei tedeschi bombardano Colchester e altri luoghi nell’Essex;  nessun danno.
  • I francesi avanzano a nord di Perthes-lès-Hurlus.
  • I tedeschi prendono Hohrod e Stosswihr (Alsazia).

Fronte orientale

  • I russi contrattaccano con successo vicino Lomja e Płock.
  • I russi conquistano le alture vicino Lupkow e al passo Wyszkov e attaccano con successo gli austro-ungarici a sud-est di Stanislau (Ivano-Frankivs'k).

Fronte asiatico ed egiziano

  • I turchi attraversano il fiume Ichkalen (Armenia).

 

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori