4 Marzo, 1915

Italia chiama Intesa

A Pietrogrado si vende la pelle dell’orso prima di averlo ammazzato: il 4 marzo il Governo russo invia un telegramma agli Alleati rivendicando Costantinopoli.
È vero, la capitale ottomana è in pericolo, ma non ha ancora visto neanche un’uniforme nemica. Spartirsi ora la Turchia rischia di essere un esercizio inutile, fuorviante e prematuro.
I russi sono evidentemente gasati dall’andazzo del fronte orientale: in meno di una settimana hanno ribaltato le proprie sorti, ottenendo successi da nord a sud; in Galizia hanno ripreso Stanislau, toccando quota 19.000 prigionieri.

A Roma il Ministero degli esteri avvia le trattative con la Triplice Intesa. Una settimana prima Sonnino aveva discusso la questione con il Premier Salandra. L’ok definitivo dev’essere arrivato dall’improvviso Consiglio dei Ministri, convocato il giorno prima e durato circa un’ora.
Sono giornate incerte. Anche ad Atene si continua a parlare, ma lì la guerra è più lontana di quanto credesse Venizelos. Re Costantino resta contrario, così come il Generale Metaxas.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Nuovo Consiglio della Corona ad Atene: Venizelos sostiene la causa dell'intervento nei Dardanelli a fianco dell'Intesa, ma al programma del Primo ministro greco si muovono molte obbiezioni di carattere politico e militare.
  • Il Governo russo invia un telegramma ai Governi dell’Intesa rivendicando Costantinopoli.
  • L’Ammiragliato britannico stabilisce che ai prigionieri dei sottomarini nemici non verrà concesso un “trattamento onorevole”.
  • Il Governo francese decide di inviare un corpo di spedizione nei Dardanelli.
  • In Austria si bandisce la leva dei riformati dai 38 ai 42 anni.

Fronte orientale

  • Stanislau (Ivano-Frankivs'k, Galizia) riconquistata dalle forze russe; 19.000 i prigionieri catturati dai russi.
  • Continuano i feroci attacchi austro-ungarici nei Carpazi.

Fronte asiatico ed egiziano

  • Dardanelli: continuano i bombardamenti dei forti interni.

Operazioni navali

  • Il sottomarino tedesco U8 viene affondato nel Canale della Manica; l’equipaggio viene fatto prigioniero.
  • L’SS “Thordis” viene speronato e affondato da un sottomarino tedesco.

 

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori