Britannici in attacco
La ruota della diplomazia ha iniziato a girare; è lenta, si è mossa appena, ma non è più bloccata dai veti austro-ungarici. Il Presidente del Consiglio Salandra ha avuto un cordiale e intenso colloquio con von Bülow, Ambasciatore tedesco. Di cosa abbiano parlato è un segreto di Pulcinella.
L’Italia sta però giocando due partite: lo stesso giorno, il 10 marzo, il Ministro degli esteri Sonnino incontra i diplomatici dell'Intesa.
Finora i compiti dei britannici sul fronte occidentale sono stati quasi esclusivamente difensivi. Adesso sembra giunto il momento di dimostrarsi efficaci anche in attacco.
La British Expeditionary Force pianifica un’offensiva nella regione dell’Artois, primo obiettivo è Neuve-Chapelle. Il piano è stato studiato da Sir Douglas Haig, uno tra i più controversi comandanti britannici. Haig è un uomo tutto d’un pezzo, rigido, esigente, austero e riservato, ma capisce l’importanza di confrontarsi con i subalterni, di ascoltarne il punto di vista prima di prendere una decisione, giusta o sbagliata che sia.
Per quest’offensiva ha organizzato un incredibile numero di riunioni, cercando di studiare, risolvere e ottimizzare ogni minimo dettaglio.
L’assalto è preceduto da quasi trequarti d’ora di fuoco d’artiglieria. Il bombardamento è un uragano di categoria cinque; il caporalmaggiore William Andrews lo racconterà così: «Il frastuono poco mancò che ci spaccasse il cervello già inebetito. Pensammo che quel bombardamento stesse segnando la vittoria in guerra davanti ai nostri occhi. Pareva incredibile che gli uomini sulla prima linea tedesca potessero scamparla».
Neuve-Chapelle viene conquistata.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- Gli Stati Uniti presentano una nuova nota sul blocco navale anglo-francese.
- Ulteriore rapporto del Governo francese sul trattamento tedesco nei confronti dei civili nei territori occupati.
- A Roma colloqui di Salandra col principe von Bülow e di Sonnino con gli Ambasciatori delle Potenze Alleate.
Fronte occidentale
- Comincia l’offensiva britannica a Neuve-Chapelle (Artois), che dopo alcuni successi deve essere abbandonata per la deficienza di munizioni, dovuta ad uno sciopero operaio nella Scozia, la cosiddetta “Shell crisis”. Le perdite degli Alleati ammonteranno a 12.800 in tre giorni.
Fronte orientale
- I russi respingono un nuovo attacco tedesco sul Niemen (Nemunas) e a ovest di Grodno (Hrodna).
Fronte asiatico ed egiziano
- Dardanelli: nuovi bombardamenti.
Operazioni navali
- L’incrociatore tedesco “Prinz Eitel Friedrich”, dopo aver affondato undici mercantili, inseguito da navi inglesi, ripara nel porto americano di Newport News e vi è internato.





