Battaglia degli altipiani: vittorie italiane
A Roma l’imminente Governo Boselli è un dato di fatto. Mancano solo gli ultimi dettagli, ma l’intelaiatura del Gabinetto c’è. Ne farà parte anche Sidney Sonnino, convinto grazie all’intercessione dell’ex Premier Salandra.
Al fronte l’Austria-Ungheria prova a mantenere alta l’aggressività, ma ormai le azioni non sono più organiche, sono solo violente e sfilacciate.
Vienna deve iniziare a mettere una pezza alle aspettative dell’opinione pubblica: la “Strafexpedition serviva solo a migliorare le nostre difese, a prevenire, a impedire l’offensiva italiana”. Sì, come no, basta il nome scelto a sgretolare questa tesi.
Ora nella battaglia degli altipiani l’iniziativa è nostra: tra assalti respinti e avanzate, il bollettino ufficiale di Cadorna annuncia vittorie un po’ ovunque, a pioggia, soprattutto all’ala destra; sempre gravissime le perdite nemiche.
Sul fronte orientale l’esercito asburgico contrattacca a Bučač, mentre i tedeschi riprendono Svidniki. L’offensiva russa rallenta, fisiologico dopo due settimane “a tavoletta”. Sì, ma rallentare non significa fermarsi.
Il 17 giugno Chernivtsi capitola e viene riconquistata dalle truppe zariste. La capitale della Bucovina, per giorni investita dall’artiglieria russa, è più o meno distrutta, macerie di un teatro sanguinoso. Qualche soldato austro-ungarico popola ancora piccole sacche di resistenza nei sobborghi, ma il grosso delle truppe ripiega verso ovest, in direzione di Leopoli. Più a nord i combattimenti si accaniscono attorno a Kovel, cruciale snodo ferroviario.
Soliti sussulti sul fronte occidentale. I tedeschi provano a riprendere le trincee appena riconquistate dai francesi: l’assalto su le Mort Homme, su pendici ancora calde di sangue, viene respinto. Così come a Thiaumont.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- Morte del Generale von Molkte, Capo dello staff generale tedesco.
- Comincia la smobilitazione greca.
Fronte occidentale
- Battaglia di Verdun: duro assalto tedesco respinto a le Mort Homme; i francesi prendono alcune trincee sulla Hill 321. Tedeschi fermati anche a Thiaumont.
Fronte orientale
- I tedeschi riprendono Svidniki.
- I russi occupano nuovamente Chernivtsi, capitale della Bucovina; guadagnano terreno a ovest di Kolky (Lutks) e respingono gli attacchi vicino Bučač.
Fronte italiano
- Gli italiani respingono un contrattacco a Monfalcone (Isonzo).
Fronte asiatico ed egiziano
- I britannici sono a meno di 200 metri da Sanna-i-Yat e a circa 8 chilometri da Kut al-Amara (Mesopotamia).
Fronte d’oltremare
- Sir Crewe nominato Comandante della Lakeforce (Africa orientale).
Parole d'epoca
Le scarpe al sole
di Paolo Monelli, alpino
Abitudine anche alla guerra e allo scamparla e a ninnolare le paure vigliacche e ad inebriarsi dei buoni eroismi. Ma adesso arrivano gli ufficiali per forza, che quando si presentano dicono: — sono del tal corso obbligatorio, — come per sottolineare bene che loro non ce n'hanno colpa (chi ne ha colpa è quella burocratica cervice che ha avuto questo lampo di genio, da uomo a cui i quadri contano più di quello che c'è dentro). In questo nostro ambiente, però, o s'assimileranno o saranno stroncati. Anche lei, bel signorino della Valle del Po, che mi dice ingenuamente : — Sa, io non sono mai stato m montagna, ma ho scelto gli alpini perché non vanno sul Carso — anche lei preghi Dio che non tornino le giornate in cui ci sia bisogno di buttar cuori saldi e teste dure a tappr l’orrore di un falla sulla fronte. Intanto domani mi rampicherà quelle corde, e vedremo che cosa ne diranno questi agordini dalla critica infallibile e scontrosa, che lei mi vorrebbe venire a comandare solo per non andare sul Carso — questi uomini legati per la loro nascita e il loro mestiere ad un destino così severo di soldati, buttati senza lor scelta allo sbaraglio finché la guerra duri, e pure tranquilli e assennati, che solo domandano di poter avere fiducia nell' ufficiale che li deve portare a morire.
DAL FRONTE
Tra Adige e Astico intense azioni delle opposte artiglierie sul l' Altipiano dei Sette Comuni accaniti bombardamenti con esito per noi ovunque vittorioso.
A sud-ovest di Asiago, dopo violento bombardamento delle nostre posizioni da Monte Paù a Boscon, l' avversario lanciò ieri due attacchi in direzione di Monte Lemerle e Boscon. Con reiterati sanguinosi sforzi, le fanterie nemiche riuscirono per un momento a toccare la cime del Lemerle, ma furono tosto sloggiate da un nostro furioso contrattacco. A nord est di Asiago le nostre truppe iniziarono una vigorosa avanzata tra Valle Frenzela e la Conca di Marcesina. Superando gli ostacoli combinati dal terreno aspro e intricato e del nemico, appoggiato a trinceramenti e sostenuto da numerose artiglierie, riuscirono a progredire alla testata di Valle Frenzela, sulle alture di Fior, e di Castelgomberto e ad ovest della Marcesina. Maggiori risultati si ottennero all' ala destra, ove i nostri valorosi alpini espugnarono le forti posizioni di Malga Fossetta e di Monte Magari infliggendo al nemico gravissime perdite e prendendogli 203 prigionieri, un' intera batteria di sei cannoni, quattro mitragliatrici, ricco bottino di armi e munizioni. In Carnia e sull' Isonzo azioni di artiglierie e attività di piccoli riparti.
Velivoli nemici lanciarono bombe su località della pianura veneta tra il Basso Isonzo e la Livenza e su Padova: tre morti, otto feriti e lievi danni. Nella giornata del 15 sei nostri «Caproni» bombardarono con esito efficace la stazione di Mattarello (Valle Adige).
Ieri poderose squadriglie di 37 «Caproni» e «Farman» complessivamente bombardarono accampamenti nemici a nord di Asiago e in Valle di Nos lanciando su di essi 160 granate-mine. Tutti i nostri velivoli ritornarono incolumi. In combattimenti aerei furono abbattuti due velivoli nemici su Lavis (Valle Lagarina) e ad est di Asiago.
Firmato: CADORNA




