Fatto il Governo Boselli
«Nella guerra moderna c’è un non so che di strano, di pazzo, nello sperpero dei mezzi d’offesa, nell’impiego inaudito degli strumenti di distruzione. Talvolta vi fa sorridere, come tutti gli sforzi impetuosi caduti nel vano, finiti nel nulla».
Questa considerazione di Luigi Ambrosini illumina l’assoluta novità del conflitto: l’industrializzazione della guerra. Se morisse un uomo per ogni colpo d’artiglieria sparato sarebbe tutto finito da un pezzo, semplicemente non ci sarebbero più soldati.
La controffensiva italiana progredisce sull’altopiano di Asiago, mentre una mitragliata austro-ungarica abbatte un ventinovenne dai muscoli d’acciaio, una statua capace di sforzi elegantissimi. Guido Romano non dovrebbe trovarsi al fronte, se tutto fosse andato per il verso giusto ora dovrebbe stare da qualche altra parte, a difendere l’oro olimpico conquistato quattro anni prima a Stoccolma, insieme al grande Alberto Braglia, miglior ginnasta al mondo, anche lui inchiodato in fanteria.
Noi piangiamo un grande sportivo, i tedeschi il loro miglior pilota: Max Immelman esplode in volo. Era il primo “asso” nell’aviazione del Kaiser, uno capace di inventarsi una virata tutta sua e di darle il suo nome. Sulle cause del disastro le versioni discordano: per gli inglesi è stato abbattuto da piloti britannici; per i tedeschi è stato un colpo d’artiglieria, ma qui si tratterebbe di probabile fuoco amico; secondo altri sarebbe esploso per un guasto tecnico.
Torniamo in Italia, perché il 18 giugno viene costituito ufficialmente il Governo Boselli. Diciannove i Ministri: restano al loro posto Carcano al Tesoro, Orlando agli Interni, Corsi alla Marina, Morrone alla Guerra e Sonnino agli Esteri; è il miglior modo per ribadire la continuità nella politica internazionale, per spazzare via le spiacevoli insinuazioni sorte all’estero.
Dal punto di vista pratico la certezza è una: fiducia illimitata in Cadorna; con Bissolati, socialista riformista, a far da tramite fra Governo e Comando Supremo. Nel Gabinetto di unità nazionale entra un po’ a sorpresa anche Colosimo, trasformista vicino ai giolittiani. Ma il Premier Boselli, classe “Destra Storica”, non marcherà una netta rottura con il passato: anche il nuovo Ministero correrà sul filo dell’isolazionismo politico, nonostante le premesse.
Curiosità del giorno dopo: quando il nuovo Governo giura davanti al Re piove a dirotto, non il migliore auspicio.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- Annunciata ufficialmente la costituzione del nuovo Governo italiano, un Gabinetto di unità nazionale presieduto da Paolo Boselli. Diciannove i ministri, rappresentativi di quasi tutti i gruppi politici. Sonnino è confermato agli esteri.
Fronte occidentale
- Battaglia di Verdun: i tedeschi vengono respinti a nord della Hill 321; i francesi respinti nel bosco Fermin.
- Attacco tedesco respinto a Lihons (Saint-Quentin).
- Ucciso il capitano Immelmann, asso dell’aviazione tedesca.
Fronte italiano
- Continua, con lievi progressi, la controffensiva italiana sull’altopiano di Asiago.
Fronte meridionale
- La squadra Alleata bombarda la costa bulgara di Dedeagach (l’odierna Alexandroupoli).
Fronte asiatico ed egiziano
- I britannici bombardano gli aerodromi ad El Arish (penisola del Sinai).
Parole d'epoca
Acqua e vermi
di Leonida Anselmi, militare 117° fanteria, brigata Padova
Ci siamo andati il 18 di Giugno sempre nel suddetto […] li ci siamo stati 7 giorni lungi e stesi atterra, senza bere e senza manciare,
con una razione di carne puzzolente e poco di caffè la mattina, per bere ci stavano certi pozzi [...]
dentro l'aqua era piena di vermetti color rossi e per non morire bisognava bere quell'aqua per 7 giorni e 7 notti.
Si ringrazia il Gruppo L'Espresso e l'Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano
DAL FRONTE
La persistente accanita lotta sulle posizioni da noi possedute lungo il margine meridionale della Conca di Asiago attesta che l' avversario persegue con ostinazione il concetto originario del suo piano offensivo. La sua costante tenace aggressività prova che gli avvenimenti sulla frontiera orientale non hanno moderato l' attività offensiva del nemico sulla fronte del Trentino. Da questa nessuna sottrazione di forze finora egli ha effettuato, tanto meno agevolmente potrà sottrarne in avvenire di fronte alla nostra energica azione controffensiva in corso. Nella giornata di ieri fra Adige ed Astico azioni delle artiglierie ed attività di nostri nuclei che assalirono e fugarono posti avanzati nemici prendendo loro armi e munizioni. A sud-ovest di Asiago l' avversario rinnovò insistenti e furiosi sforzi per aprirsi un varco nelle nostre linee specialmente fra Monte Lemerle e Monte Magnaboschi. Fu sempre respinto con gravissime perdite. Tra Valle Frenzela e la Marcesina continuò l' avanzata delle nostre fanterie rallentata dall' intenso fuoco delle opposte artiglierie e da forti occupazioni nemiche annidate nell' intricato terreno boscoso e munite di numerose mitragliatrici.
Per ulteriori accertamenti risulta che nel combattimento del giorno 16 i nostri valorosi alpini presero al nemico 306 prigionieri dei quali sette ufficiali ed una dozzina di mitragliatrici oltre alla batteria di cannoni già segnalata. In Valle Sugana nuovi progressi delle nostre truppe alla sinistra del torrente Maso. Sull' Isonzo azioni delle artiglierie. Nel settore di Monfalcone la notte sul 17 respingemmo contrattacchi nemici diretti a ritoglierci le posizioni da noi recentemente conquistate.
Firmato: CADORNA





