17 Luglio, 1916

Sacrifici chiesti alle Trades Union

Il 17 luglio Londra ospita il Congresso delle Trades Union, i sindacati britannici. Il Governo di Sua Maestà chiede un sacrificio in più e si affida a una lettera dal fronte di Sir Douglas Haig«È necessario che la pressione sul nemico non si indebolisca. I nostri combattenti sono pronti a mantenerla e desiderosi di farlo, ma la fornitura ininterrotta del materiale è un fattore vitale. L’esercito britannico in Francia conta su di voi per avere i mezzi per condurre a termine il compito». In questa guerra la superiorità materiale è indispensabile; la produzione industriale non può essere interrotta, non può conoscere sosta, né può rallentare. In pratica si sta chiedendo agli operai inglesi di rinunciare alle ferie, di sospendere tutti i giorni di congedo sino al termine del conflitto. La richiesta è di quelle pesanti, ma le Trades Union accettano.

Nella battaglia della Somme i britannici si assicurano con tenacia il possesso della seconda linea tedesca, uniformando il proprio fronte con il contiguo fronte francese.

Ma in patria viene ribadito il diverso carattere di queste operazioni: «Noi, al contrario del Cancelliere tedesco, non giudichiamo le vittorie soltanto dalla carta geografica. Il nostro intento non è di riconquistare molto territorio, né di occupare una particolare località. […] Ora il principale obiettivo degli Alleati è di sconfiggere gli eserciti tedeschi in campo e indebolirli. Pertanto il successo non deve misurarsi dal numero dei chilometri di avanzata, ma dalle perdite del nemico».
Di quanto stia accadendo nella penisola del Sinai nessuno sembra sapere nulla. Forze turco-tedesche, comandate da von Kressenstein, stanno avanzando verso il Canale di Suez.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • I sindacati raccomandano agli operai di spostare tutti i giorni festivi secondo la produzione di munizioni.

Fronte occidentale

  • I britannici attaccano e catturano le posizioni della seconda linea tedesca su un fronte di 1.300 metri. Prendono Waterlot Farm, a est di Longueval e ripuliscono Ovillers dei restanti tedeschi.
  • I francesi respingono un attacco a Biaches e a La Maisonette Farm.
  • Fine della battaglia di Bazentin Ridge.
  • Fine della prima fase della battaglia della Somme.

Fronte orientale

  • I russi fanno progressi nei Carpazi.

Fronte italiano

  • Gli austro-ungarici, dopo un accanito combattimento, sono ricacciati indietro nella zona dell’alto Posina.

 Fronte asiatico ed egiziano

  • Nella penisola del Sinai le forze turco-tedesche, sotto von Kressenstein, avanzano a ovest di Qatia.

Fronte d’oltremare

  • I britannici catturano due piroscafi tedeschi sul Lago Victoria.

Parole d'epoca

Un rumore e siamo morti

di Paolo Ciotti militare, 116° reggimento fanteria, brigata Treviso

Imprecai, protestati, perché avendo vegliato fino alle due, ero stanco, ma tutto fu inutile. Riproduco l'ordine che  il Comando del Reggimento emanò al Battaglione e per mezzo di quello, dalla 4a Compagnia a me: “Il Comando di linea ha ordinato che stasera due pattuglie della forza di 25 a 25 uomini, comandante da Ufficiali, siano fornite da codesto Battaglione. Una di dette pattuglie punterà al Naso Podgora e l'altra al Grafenberg. Le pattuglie usciranno contemporaneamente dalla trincea alle ore 0,30 precise. Saranno provviste di sei tubi di gelatina ciascuna, che dovranno far brillare nei reticolati nemici. Eseguita la loro missione, rientreranno sollecitamente. Giunte a conveniente distanza nel ritorno, spareranno qualche colpo di pistola Verry a stelle bianche, per semplice avviso a codesto Comando che dovrà subito darne a questo comunicazione telefonica. Questo Comando provvederà così a far aprire il fuoco di artiglieria contro le posizioni nemiche guernite.

I tubi di gelatina saranno inviati a codesto Comando. Per norma uguale operazione sarà compiuta anche dal secondo Battaglione coi seguenti direttivi: Sbarramento Osteria quota 160. Firmato Leoncini.”
P.S. Preavvisare pattuglia che durante operazione, nostri medi calibri agiranno contro linee nemiche.

Si ringrazia il Gruppo L'Espresso e l'Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano

DAL FRONTE

Nella zona dell'Alto Posina l' avversario tentò, ieri, di arrestare i progressi della nostra avanzata. Dopo intenso concentramento di fuoco di numerose batterie dal Col Santo al Toraro, lanciò ingenti forze all' attacco. I nostri non ne attesero l' urto ed irruppero al contrattacco. Dopo mischia accanita il nemico fu respinto su tutta la fronte.
Anche nella valletta di Tovo (torrente Posina) un tentativo di aggirare le nostre posizioni a nord-ovest di monte Seluggio fu sventato dai nostri tiri aggiustati. Le artiglierie nemiche lanciarono ancora qualche granata su Cortina d' Ampezzo. Le nostre risposero bombardando consueti obiettivi in Valle Drava. Nell' Alto But alla testata di Valle Raccolana e sull'Isonzo azioni intermittenti delle artiglierie. Nella giornata del 15 nostri velivoli bombardarono accampamenti nemici nella zona di Folgarìa.
Ieri grande attività aerea da parte del nemico. Sono segnalati bombardamenti di località varie in Valle Camonica e in Valle Adige: nè vittime nè danni. Velivoli nemici che tentavano dirigersi su Bergamo, Brescia e Padova furono ricacciati dal fuoco delle nostre batterie. Nella passata notte cinque idrovolanti bombardarono Treviso: un morto, qualche ferito leggero, pochi danni. Uno degli idrovolanti nemici fu abbattuto dal nostro fuoco. I due aviatori restarono uccisi.

Firmato: CADORNA

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori