10 Settembre, 1916

Un passo alla volta

«Conserviamo il terreno conquistato ieri e stamane abbiamo aumentato il nostro guadagno»Sir Douglas Haig, Comandante del corpo di spedizione britannico sul fronte occidentale, è soddisfatto della recente avanzata attorno a Guillemont e Ginchy: un passo alla volta, il 10 settembre si è percorso un altro chilometro, evento tutto sommato non comunissimo in quelle regioni.
A sud della Somme i francesi soffrono i contrattacchi tedeschi, ma respingono uno dopo l’altro ogni tentativo, riconquistando le eventuali porzioni di trincea perse tra da Berny-en-Santerre e Chaulnes.
Sul fronte transilvanico i rumeni devono rallentare il passo: secondo i giornali lo stop imposto al centro dello schieramento andrebbe messo in relazione con imminenti operazioni in Dobrugia, dove l’arrivo delle armate russe promette fuoco e fiamme.

A Corfù torna a riunirsi, dopo una vita, la Scupcina, il Parlamento serbo, in questo momento apolide.

Apolide forse quanto deve considerarsi la Federazione giovanile socialista: a Roma ne viene arrestato il Comitato centrale, beccato da polizia e carabinieri a stampare manifesti antimilitaristi. Sarebbero collegati ai convegni pacifisti di Zimmerwald e Kienthal.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • La polizia arresta il Comitato centrale della Federazione giovanile socialista, accusata di avere pubblicato un appello rivoluzionario dell’internazionale socialista giovanile.
  • La Scupcina serba (il Parlamento) riprende i suoi lavori riunendosi a Corfù; presenti tutti i Ministri.
  • Lloyd George a Verdun con il Generale Dubois e Albert Thomas; discorso di Lloyd George che loda la resistenza di Verdun.

Fronte occidentale

  • La linea britannica avanza di un chilometro e mezzo a est di Guillemont e di circa 900 metri a est di Ginchy.
  • Respinti cinque attacchi sulla linea francese, da Berny-en- Santerre alle regioni a sud di Chaulnes.

Fronte meridionale

  • Carpazi: ritirata del fronte asburgico a ovest della valle di Gyergyzo e Csik.
  • Le truppe russe e rumene entrano in contatto.
  • I britannici attraversano lo Struma a Neoliori e si fermano sopra il Lago Tahinos (Kerkini, Macedonia).
  • Albania: gli italiani migliorano le posizioni sul fronte meridionale di Valona.

Parole d'epoca

"Mi raschiano l'osso senza anestesia"

di Domenico Caronti militare, 6° reggimento artiglieria da fortezza

A sera vengo portato in sala d'operazione.

L'alto ufficiale ha dovuto assentarsi, per cui il capitano F. Vista l'urgenza dell'operazione, senza farmi iniezioni anestetizzanti – cattivo! – mi fece da solo un'abbondante raschiatura dell'osso col xxx.

Il dolore che provai non è da dirsi; lo stesso prof. Fabris ebbe a dirmi che sopportai benissimo una delle operazioni più dolorose.

A sera la febbre arriva a 39 gradi.

 

Si ringrazia il Gruppo L'Espresso e l'Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano

 

DAL FRONTE

Sulla fronte Tridentina., maggior attività delle artiglierie nemiche e piccoli vani attacchi contro le nostre posizioni di Malga Zugna  (Va1larsa),  sull'Altipiano  d'Asiago,  su  Cauriol (Avisio). Nella zona di Tolmino dopo intenso lancio di bombe, l'avversario tentò una irruzione nei nostri trinceramenti  di  Dolje: fu subito   respinto. Sul Basso Isonzo azioni delle opposte artiglierie  e bombarde. Alcune granate caddero su Gorizia,  Romans e Monfalcone senza  farvi danni. Velivoli nemici lanciarono bombe sulle nostre posizioni di Valle Sugana, ferendo  due soldati. Albania: allo scopo di  meglio  assicurare  la  fronte  meridionale della piazza di Vallona, le nostre truppe occuparono ieri senza incidenti le alture di Porto Palermo e il villaggio di Subase, sul torrente Zrinos  (Vojussa) .

Firmato: CADORNA

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori