8 Gennaio, 1918

La pace americana

«Ancora una volta gli Imperi centrali hanno manifestato il desiderio di discutere gli scopi di guerra e le possibili basi di una pace generale. […] Non vi è nessuna buona ragione per non raccogliere la sfida con la massima lealtà».
L’8 gennaio il Presidente Woodrow Wilson coglie tutti di sorpresa e la sua improvvisata al Congresso statunitense non è da poco.
«Il programma della pace mondiale, il nostro programma, il solo possibile, è il seguente:
1) Convenzioni di pace palesi e azione diplomazia da svolgere alla luce del sole, senza trattati internazionali segreti.
2) Libertà assoluta di navigazione sui mari all’infuori delle acque territoriali.
3) Soppressione delle barriere economiche e creazione di uguali condizioni commerciali per tutte le nazioni che acconsentiranno alla pace e si impegneranno a mantenerla.
4) Garanzie per la riduzione degli armamenti.
5) Soluzione delle rivendicazioni coloniali, equiparando la volontà e gli interessi delle popolazioni autoctone al peso delle rivendicazioni del Governo sovrano.

 6) Sgombero di tutti i territori russi e cooperazione delle Nazioni per garantire a Pietrogrado l'indipendenza del proprio sviluppo politico. II trattamento riservato alla Russia sarà la pietra di paragone della nostra buona volontà e della disinteressata comprensione dei suoi bisogni.
7) Sgombero e restaurazione del Belgio senza alcun tentativo di limitarne la sovranità. Nessun altro atto può concorrere quanto questo a ristabilire la fiducia tra le Nazioni, altrimenti tutta la struttura delle leggi internazionali ne uscirebbe indebolita per sempre.
8) Liberazione di tutto il territorio francese invaso e riparazione del torto fatto nel 1871. La questione dell’Alsazia-Lorena ha già turbato la pace del mondo per quasi 50 anni.
9) Sistemazione delle frontiere italiane secondo le linee di nazionalità chiaramente riconoscibili.
10) Garanzie a tutela di un ampio sviluppo autonomo per i popoli dell’Austria-Ungheria.
11) Sgombero e ricostituzione di Serbia, Montenegro e Romania. Agli Stati balcanici saranno garantite l’indipendenza politica ed economica e l'integrità dei loro territori. La Serbia dovrà avere un libero e sicuro accesso al mare.
12) Garanzia di sovranità alle componenti turche dell’Impero ottomano, ma le altre nazionalità dovranno avere il diritto di un’esistenza sicura e di potersi svilupparsi autonomamente senza ostacoli. I Dardanelli dovranno essere aperti in permanenza.
13) Creazione di uno Stato polacco indipendente e unitario, con un libero e sicuro accesso al mare e garantito da accordi internazionali.
14) Fondazione di una Associazione generale delle Nazioni allo scopo di assicurare l’indipendenza politica e l’integrità territoriale di tutti gli Stati, grandi e piccoli.
Questo programma farà sparire tutti i principali motivi di guerra. In esso non c’è nulla che possa indebolire la grandezza della Germania».

Wilson è un politico diverso e diverso è il suo atteggiamento verso i russi. Nel suo discorso ne parla bene, ne elogia la buona fede, il senso di giustizia e umanità, il non voler transigere sui loro ideali.
I bolscevichi lo preoccupano, meglio spendere un po’ di miele. «A Brest-Litovsk i rappresentanti russi hanno presentato i principi su cui vorrebbero fondare la pace e un programma preciso per la loro applicazione pratica. Da parte loro i delegati delle Potenze centrali hanno presentato un progetto meno definito, ma suscettibile di un’interpretazione liberale. Questo finché non furono esposte condizioni concrete di pace senza alcuna concessione e con l’obiettivo di conservare ogni pollice di territorio occupato. È ragionevole supporre che le idee generali venissero dagli uomini di Stato più liberali, mentre le condizioni concrete furono avanzate dal partito militare».
A questo punto la domanda da un milione di dollari: chi comanda tra le due tendenze?
Perché con il militarismo imperialista gli Stati Uniti non si siederanno mai al tavolo.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • USA: Il Presidente Woodrow Wilson enuncia al Congresso degli Stati Uniti i quattordici punti per la pace.
  • Il Governo russo bolscevico ritira la domanda per il trasferimento a Stoccolma e riprende i negoziati a Brest-Litovsk.
  • Australia: Hughes e il Gabinetto nazionalista si dimettono.
  • Pubblicato il quarto dispaccio di Sir Douglas Haig.

Fronte occidentale

  • I francesi effettuano con successo un assalto su larga scala vicino Seicheprey (Woëvre).
  • Respinto un forte attacco tedesco vicino Bullecourt.

Fronte asiatico ed egiziano

  • Qasr-e Shirin (Persia occidentale) occupata dalle truppe britanniche.

Dal fronte italiano

REGIO ESERCITO ITALIANO - COMANDO SUPREMO
8 GENNAIO 1918

La neve e il maltempo hanno ridotto al minimo l’attività combattiva. Azioni di artiglierie di qualche intensità si ebbero soltanto nel settore orientale dell’Altipiano di Asiago e in regione Monte Tomba – Monfenera – Montello.
A nord di Monte Lemerle nostre pattuglie esploranti fecero alcuni prigionieri.

GENERALE DIAZ

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori