La pace americana
«Ancora una volta gli Imperi centrali hanno manifestato il desiderio di discutere gli scopi di guerra e le possibili basi di una pace generale. […] Non vi è nessuna buona ragione per non raccogliere la sfida con la massima lealtà».
L’8 gennaio il Presidente Woodrow Wilson coglie tutti di sorpresa e la sua improvvisata al Congresso statunitense non è da poco.
«Il programma della pace mondiale, il nostro programma, il solo possibile, è il seguente:
1) Convenzioni di pace palesi e azione diplomazia da svolgere alla luce del sole, senza trattati internazionali segreti.
2) Libertà assoluta di navigazione sui mari all’infuori delle acque territoriali.
3) Soppressione delle barriere economiche e creazione di uguali condizioni commerciali per tutte le nazioni che acconsentiranno alla pace e si impegneranno a mantenerla.
4) Garanzie per la riduzione degli armamenti.
5) Soluzione delle rivendicazioni coloniali, equiparando la volontà e gli interessi delle popolazioni autoctone al peso delle rivendicazioni del Governo sovrano.
6) Sgombero di tutti i territori russi e cooperazione delle Nazioni per garantire a Pietrogrado l'indipendenza del proprio sviluppo politico. II trattamento riservato alla Russia sarà la pietra di paragone della nostra buona volontà e della disinteressata comprensione dei suoi bisogni.
7) Sgombero e restaurazione del Belgio senza alcun tentativo di limitarne la sovranità. Nessun altro atto può concorrere quanto questo a ristabilire la fiducia tra le Nazioni, altrimenti tutta la struttura delle leggi internazionali ne uscirebbe indebolita per sempre.
8) Liberazione di tutto il territorio francese invaso e riparazione del torto fatto nel 1871. La questione dell’Alsazia-Lorena ha già turbato la pace del mondo per quasi 50 anni.
9) Sistemazione delle frontiere italiane secondo le linee di nazionalità chiaramente riconoscibili.
10) Garanzie a tutela di un ampio sviluppo autonomo per i popoli dell’Austria-Ungheria.
11) Sgombero e ricostituzione di Serbia, Montenegro e Romania. Agli Stati balcanici saranno garantite l’indipendenza politica ed economica e l'integrità dei loro territori. La Serbia dovrà avere un libero e sicuro accesso al mare.
12) Garanzia di sovranità alle componenti turche dell’Impero ottomano, ma le altre nazionalità dovranno avere il diritto di un’esistenza sicura e di potersi svilupparsi autonomamente senza ostacoli. I Dardanelli dovranno essere aperti in permanenza.
13) Creazione di uno Stato polacco indipendente e unitario, con un libero e sicuro accesso al mare e garantito da accordi internazionali.
14) Fondazione di una Associazione generale delle Nazioni allo scopo di assicurare l’indipendenza politica e l’integrità territoriale di tutti gli Stati, grandi e piccoli.
Questo programma farà sparire tutti i principali motivi di guerra. In esso non c’è nulla che possa indebolire la grandezza della Germania».
Wilson è un politico diverso e diverso è il suo atteggiamento verso i russi. Nel suo discorso ne parla bene, ne elogia la buona fede, il senso di giustizia e umanità, il non voler transigere sui loro ideali.
I bolscevichi lo preoccupano, meglio spendere un po’ di miele. «A Brest-Litovsk i rappresentanti russi hanno presentato i principi su cui vorrebbero fondare la pace e un programma preciso per la loro applicazione pratica. Da parte loro i delegati delle Potenze centrali hanno presentato un progetto meno definito, ma suscettibile di un’interpretazione liberale. Questo finché non furono esposte condizioni concrete di pace senza alcuna concessione e con l’obiettivo di conservare ogni pollice di territorio occupato. È ragionevole supporre che le idee generali venissero dagli uomini di Stato più liberali, mentre le condizioni concrete furono avanzate dal partito militare».
A questo punto la domanda da un milione di dollari: chi comanda tra le due tendenze?
Perché con il militarismo imperialista gli Stati Uniti non si siederanno mai al tavolo.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- USA: Il Presidente Woodrow Wilson enuncia al Congresso degli Stati Uniti i quattordici punti per la pace.
- Il Governo russo bolscevico ritira la domanda per il trasferimento a Stoccolma e riprende i negoziati a Brest-Litovsk.
- Australia: Hughes e il Gabinetto nazionalista si dimettono.
- Pubblicato il quarto dispaccio di Sir Douglas Haig.
Fronte occidentale
- I francesi effettuano con successo un assalto su larga scala vicino Seicheprey (Woëvre).
- Respinto un forte attacco tedesco vicino Bullecourt.
Fronte asiatico ed egiziano
- Qasr-e Shirin (Persia occidentale) occupata dalle truppe britanniche.
Dal fronte italiano
REGIO ESERCITO ITALIANO - COMANDO SUPREMO
8 GENNAIO 1918
La neve e il maltempo hanno ridotto al minimo l’attività combattiva. Azioni di artiglierie di qualche intensità si ebbero soltanto nel settore orientale dell’Altipiano di Asiago e in regione Monte Tomba – Monfenera – Montello.
A nord di Monte Lemerle nostre pattuglie esploranti fecero alcuni prigionieri.
GENERALE DIAZ





