28 Gennaio, 1918

L’Italia batte un colpo

Forse gli austro-ungarici non se l’aspettavano. Gli italiani attaccano dalla Conca di Asiago e avanzano su un terreno «ammantato di neve e di gelidi boschi». L’operazione mira a riprendersi le posizioni perse a Natale, consolidando una nuova linea. Il primo a cadere è il Col del Rosso, ma la giornata frutta anche 1.500 prigionieri.
La guerra torna a visitare l’Inghilterra. La Germania risponde rabbiosa ai raid sul fronte occidentale e spedisce i suoi bombardieri su Londra, sull’Essex e sul Kent: 67 i morti, 166 i feriti.
Per Berlino sono però ore difficili. L’atteso sciopero generale è scoppiato ed è imponente. Come in Austria si protesta contro la guerra e contro la fame e come in Austria l’effervescenza promette di contagiare tutto l’Impero.

Si combatte anche a oriente, ma non sui campi di battaglia. Helsinki è “rossa”, i rivoluzionari finlandesi hanno in mano la capitale. E anche Tampere “propende” per quel colore. I nazionalisti “bianchi” restano forti lontano dai grandi centri.


A Lutsk bolscevichi e ucraini lealisti alla Rada se le danno di santa ragione, match aperto.
A Pietrogrado il Governo leninista prende atto delle ostilità crescenti in Romania e concede ai rappresentati diplomatici rumeni dieci ore per lasciare il Paese. Ma la Russia ha un problema più urgente: di fatto non ha più un esercito e, con l’armistizio temporaneo in scadenza, sarebbe il caso di provvedere. Il 28 gennaio un decreto stabilisce la data di nascita de “L’Armata Rossa”, un visionario esercito di volontari con ufficiali eletti. Per ora.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • Duri scontri fra bolscevichi e ucraini a Lutsk.
  • Guerra civile in Finlandia: Helsinki catturata dai socialisti e dalle truppe russe.
  • Germania: grande sciopero a Berlino.
  • L’Ambasciata rumena riceve l’ordine di lasciare Pietrogrado.
  • U.S.A: Baker fa un annuncio sulla forza dell’esercito.
  • Il War Office britannico dà conto delle ulteriori operazioni vicino alla ferrovia dell’Hejaz.

Fronte occidentale

  • Raid aereo su Londra: 67 morti, 166 feriti; un aereo nemico abbattuto.
  • Attacchi aerei da parte degli inglesi a Roeselare e su altri aerodromi.
  • I francesi effettuano due piccoli attacchi in Champagne e uno nell’Alsazia superiore.
  • Ulteriore attacco aereo-navale britannico ad Aertrycke ed Engel.
  • Respinti gli assalti tedeschi fra Lens e Arras.

 Fronte italiano

  • Gli italiani attaccano fra Asiago e la valle del Brenta e catturano Col del Rosso e 1.500 prigionieri.

Fronte d’oltremare

  • Ankwalu (Africa orientale) occupata dai britannici.

Operazioni navali

  • H.M.S. “Hazard” affonda in una collisione nel Canale della Manica.

DAL FRONTE ITALIANO

Favorevoli scontri di pattuglie in Vallarsa e in Val d’Astico.
Efficace azione delle nostre artiglierie contro le posizioni nemiche fra la Val Frenzela ed il Calle di Brenta.
Vivace attività aerea lungo tutta la fronte. Un aeroplano nemico venne abbattuto da aviatori britannici durante l’incursione della notte sul 27. Un aeroplano avversario, colpito dalle batterie contraeree, cadde sulle pendici meridionali del Montello. I tre piloti incolumi dei quali due ufficiali, vennero fatti prigionieri.

Firmato: DIAZ

 

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori