5 Marzo, 1918

Anche la Romania si piega

Tutto come previsto: la Romania non può andare avanti così e il 5 marzo firma a Buftea, una quindicina di chilometri a nord-ovest di Bucarest, il trattato preliminare di pace con Germania, Austria-Ungheria, Bulgaria e Impero ottomano. L’armistizio è prolungato di un paio di settimane per i negoziati finali.
Le richieste della Quadruplice alleanza vengono accolte e non sarebbe potuto essere altrimenti: cessione della Dobrugia; correzione del confine con la monarchia asburgica; accettazione di «provvedimenti economici conformi alla situazione»; smobilitazione parziale dell’esercito, da completare una volta risolti i problemi con gli ex alleati; cooperazione per il trasporto delle truppe austro-tedesche fino a Odessa, dove i massimalisti ucraini danno qualche problema.
In Russia le istituzioni governative hanno deciso di trasferirsi a Mosca. Molti cittadini di Pietrogrado le hanno anticipate, lasciando la capitale con ogni mezzo disponibile, anche a piedi; un esodo.
Alcuni partono, altri arrivano: i tedeschi sbarcano un notevole contingente sulle isole Åland per prenderne il controllo; ignorate le proteste svedesi.

Davide Sartori

GLI AVVENIMENTI

Politica e società

  • La Romania accetta i termini austro-tedeschi e firma a Buftea (Bucarest) il trattato preliminare di pace con le Potenze centrali, la Bulgaria e la Turchia.
  • Il Governo russo ha deciso di abbandonare Pietrogrado e trasferirsi a Mosca. Una quantità enorme di persone lascia la capitale.
  • Sir E. Geddes espone la situazione navale alla House of Commons.

Fronte orientale

  • I tedeschi sbarcano sulle isole Åland come richiesto dal Governo finlandese.

DAL FRONTE ITALIANO

Il maltempo continuato l’intera giornata, ha ristretto ieri l’attività combattiva a brevissimi tratti della fronte.
In regione Loppio (Val Lagarina) si ebbe un vivace scambio di cannonate e nostre pattuglie con ben riuscite azioni di molestia suscitarono vivo allarme nella linea nemica.
Lungo il Piave nostri concentramenti di fuoco ridussero al silenzio batterie avversarie ad est di Cornadella, nei pressi di San Donà.

Firmato: DIAZ

Come in una macchina del tempo, ogni giorno una nuova pagina del diario.
Le testimonianze, le immagini, i filmati negli archivi e nei giornali dell'epoca.

Sono nato a Roma nel dicembre del 1984, mi sono diplomato al liceo scientifico J.F. Kennedy e ho frequentato la facoltà di Scienze della Comunicazione all’università la Sapienza, ma non mi sono laureato.

I miei interessi? Un po’ di tutto, come molti trentaduenni. Lo sport, la politica, la Storia del ‘900. Niente di eccezionale.


Dal dicembre 2003 al marzo 2005, ho scritto per un giornale locale (Il Corriere Laziale), quindi ho fatto uno stage con una piccola televisione satellitare (Nessuno TV).
Nel 2011 la Graphofeel edizioni ha pubblicato il mio libro “Mens insana in corpore insano”, il racconto di una vacanza on the road da Roma a Capo nord.
Dall’agosto 2013 al gennaio 2014 ho ricominciato a scrivere di calcio quotidianamente, con articoli e pronostici sportivi sul sito http://www.scommessepro.com/
Da giugno 2014 racconto la Grande Guerra, giorno per giorno.

Davide Sartori