Meno pane per tutti
Il 5 marzo Berlino risponde all’ennesima nota statunitense sulla guerra navale: niente da fare, la Marina tedesca non cambierà rotta. Sul fronte orientale Hindenburg e Ludendorff cercano di concentrare le forze tra Torun e Mława, devono fermare l’emorragia e mantenere il controllo del terreno appena riconquistato.
Le cose in Germania non vanno benissimo. A parole si nega tutto, ma in realtà l’isolamento comincia a pesare sulle spalle di tutti. La razione giornaliera di pane va ridotta: a partire dal 15 marzo se ne potranno ottenere solo 200 grammi e ai bambini con meno di un anno non spetteranno neanche quelli. In linea con il più ortodosso pragmatismo tedesco si è pensato che, essendo “sdentati”, del pane non se ne farebbero nulla.
Anche l’Impero asburgico non se la passa benissimo. Certo, i giornali viennesi continuano ad annunciare vittorie, ma quali siano proprio non saprei. I russi picchiano duro in Galizia e nei Carpazi, il fianco dello schieramento austro-ungarico si sveglia minacciato.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- Nel Regno Unito vengono annunciati 50.000.000 di Exchequer Bonds al 3%.
- Una nota tedesca risponde agli Stati Uniti circa il tentativo americano di mitigare il rigore nelle zone di guerra.
Fronte occidentale
- Attacco francese alle postazioni tedesche di Hartmannswillerkopf.
- Distrutto uno Zeppelin vicino Tirlemont (Tienen).
Fronte orientale
- I tedeschi concentrano le loro forze fra Torun e Mława.
- I russi attraversano Bistrița (nei Carpazi) e minacciano il fianco austro-ungarico.
Fronte asiatico ed egiziano
- Dardanelli: i forti esterni vengono bombardati dalla “Queen Elizabeth” dal Golfo di Saros; un forte viene distrutto e altri vengono danneggiati.
- Navi da guerra inglesi, al comando dell’Ammiraglio Peirse, bombardano Smirne.




