Italia ombelico della diplomazia.
Il Governo italiano consegna ai diplomatici della Triplice Intesa un memorandum chiaro, cristallino: in cambio dell’entrata in guerra Roma dovrà ottenere almeno il Trentino, il Sud Tirolo, Trieste, Istria e parte della Dalmazia.
Sono le stesse richieste fatte pervenire agli intermediari tedeschi: nuovi confini, dominio dell’Adriatico e di una buona fetta di Mediterraneo.
La Germania ci accontenterebbe senza grossi problemi, tanto non sono territori suoi; ecco, l’Austria-Ungheria è un po’ meno convinta. Ma a Berlino hanno intuito un paio di cose: la propaganda non è piaciuta all’opinione pubblica italiana, il Belpaese è a pochi passi dall’entrare in guerra e, contro quest’Impero asburgico, ha più di una chance.
La Germania pressa Vienna: niente storie, bisogna aprire i negoziati.
Seppur riluttante, il 9 marzo l’Austria-Ungheria accetta di trattare con Roma.
Ma la proposta asburgica è ben distante dalle richieste italiane. Burian, Ministro degli esteri asburgico, mette sul tavolo Trento e poco altro.
In più i nuovi territori verranno concessi solo a guerra conclusa e non ci saranno ulteriori compensazioni in caso di espansione austro-ungarica nei Balcani.
Siamo a dir poco lontani persino dall’incontrarci a metà strada. Noi vorremmo tutto e subito e tornare a valutare gli equilibri alla fine del conflitto. A queste condizioni trovare un accordo è pura utopia, un miraggio.
Più chiaro il futuro ateniese. Dopo tre giorni d’incertezza la Grecia chiude la crisi politica e cambia rotta: Gounaris, il principale rivale di Venizelos, è nominato Premier. Intanto da Londra è giunta la scarna giustificazione inglese all’occupazione di Lemno: necessità militari. Siamo a un solo grado di parentela con l'invasione tedesca del Belgio.
Davide Sartori
GLI AVVENIMENTI
Politica e società
- Il Governo austro-ungarico accetta, dopo molte tergiversazioni, di negoziare con l'Italia la cessione di territori ora appartenenti all'Impero.
- Il Governo italiano presenta all’Intesa un memorandum contenente le richieste minime italiane in cambio dell’entrata in guerra (Trentino, Sud Tirolo, Trieste, Istria e parte della Dalmazia).
- Il Governo inglese introduce il controllo sui lavoratori addetti alla produzione delle munizioni.
- Il Governo inglese risponde al Governo greco riguardo l’occupazione di Lemno, adducendo come motivazione necessità militari.
- Re Costantino nomina Gounaris nuovo Premier della Grecia.
Fronte occidentale
- I francesi guadagnano terreno nel distretto Parthes-Mesnil.
- Combattimenti pesanti tra Four-de-Paris e Bolante.
Fronte orientale
- Nuova offensiva tedesca vicino Przasnysz.
- I russi avanzano a nord di Osowiec.
- Le artiglierie pesanti fanno fuoco lungo il fiume Narew.
- Gli austro-ungarici falliscono l’attacco nei Carpazi.
Fronte asiatico ed egiziano
- Finisce il bombardamento britannico di Smirne.
Operazioni navali
- Il sottomarino U12 colpito e affondato dall’inglese H.M.S. “Ariel”.





